• Contatti
martedì 4 Agosto 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia e strage del Bacardi, 40 anni dopo Foggia continua a fare i conti con la violenza

Mafia e strage del Bacardi, 40 anni dopo Foggia continua a fare i conti con la violenza

Dalla mattanza del 1986 ai recenti fatti di sangue: tra memoria e attualità riaffiorano tensioni e nuove fibrillazioni nella criminalità locale

Di Francesco Pesante
1 Maggio 2026
in Cronaca, Foggia
In alto, Pompeo Corvino e Pietro Piserchia; Sotto, Giovanni Rollo e Antonietta Cassanelli

In alto, Pompeo Corvino e Pietro Piserchia; Sotto, Giovanni Rollo e Antonietta Cassanelli

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Sono passati quarant’anni dalla strage del Bacardi, l’agguato mafioso che nella notte del primo maggio 1986 segnò una svolta negli equilibri criminali di Foggia. Quattro le vittime di quella mattanza nel circolo privato di piazza Mercato: Giovanni Rollo, Pompeo Rosario Corvino, Pietro Piserchia e Antonietta Cassanelli. Obiettivo dei killer era il narcotrafficante Gennaro Manco, unico sopravvissuto, gravemente ferito. Un messaggio chiaro: “a Foggia comando io”.

La strage che cambiò la mappa criminale

A ordinare l’agguato fu Giosuè Rizzi, detto “Il Papa di Foggia”, poi condannato a 29 anni di carcere. Coinvolto anche Rocco Moretti, figura storica della mafia foggiana, che fu però assolto. La strage segnò la fine del tentativo di espansione della Sacra corona unita in Capitanata attraverso il clan Laviano e aprì la strada all’ascesa dei gruppi autoctoni.

Tra il 1986 e il 1989 il clan Rizzi-Moretti si impose con la forza, lasciando dietro di sé una scia di sangue che portò quasi all’annientamento dei Laviano, tra omicidi, tentati omicidi e la lupara bianca di Giuseppe “Pinuccio” Laviano.

Dalla stagione dei boss storici agli equilibri attuali

Negli anni successivi, arresti, processi e collaborazioni di giustizia hanno ridisegnato gli assetti della criminalità organizzata foggiana. Lo stesso Rizzi, scarcerato nel 2010, fu ucciso nel 2012 in un agguato mai chiarito. Oggi molti capi storici dei clan sono detenuti, ma il quadro resta tutt’altro che stabilizzato.

L’attenzione è ora puntata anche sul processo “Game Over”, che potrebbe rappresentare un nuovo capitolo nella risposta dello Stato al traffico di droga aggravato dal metodo mafioso, con imputati di peso tra cui lo stesso Rocco Moretti.

Fatti di sangue e clima di tensione

A quarant’anni da quella strage, Foggia si ritrova ancora una volta a fare i conti con una scia di violenza che riaccende interrogativi e timori. Negli ultimi giorni si sono susseguiti episodi gravi, anche se non tutti riconducibili direttamente a dinamiche mafiose.

L’omicidio del personal trainer Dino Carta, il femminicidio di Stefania Rago e il recente agguato costato la vita a Stefano Bruno, nipote di Gianfranco Bruno detto “il primitivo”, uomo legato al clan Moretti. A gennaio era stato ucciso anche Alessandro Moretti.

Episodi diversi tra loro, ma che contribuiscono a delineare un clima di forte tensione e possibili nuove fibrillazioni nella malavita locale.

Memoria e presente

La strage del Bacardi resta una ferita aperta nella storia della città, simbolo di una fase in cui la violenza mafiosa ridefinì gli equilibri criminali. Quarant’anni dopo, tra memoria e attualità, Foggia continua a confrontarsi con il tema della sicurezza e con la necessità di tenere alta la guardia.

Perché se da un lato lo Stato ha colpito duramente le organizzazioni, dall’altro i recenti fatti di sangue dimostrano che la partita non è ancora chiusa.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Alessandro MorettiCriminalitàDino CartaFoggiagame overgarganoGiosuè RizziMafia foggianaRocco MorettiStefania Ragostefano brunostrage del bacardi
Articolo precedente

Silvia Salis pronta a sbarcare in Puglia, tra ambizioni nazionali e campo largo

Articolo successivo

Verde pubblico, il WWF attacca dopo lo stop alla gara: “Gestione fallimentare, si ritiri il bando”

Articoli correlati

Colpita da un pallino sparato da un’auto in corsa: la denuncia shock di una giovane a Foggia

Antonello Bruno

Antonello Bruno, Foggia piange il 21enne morto nell’incidente sulla Statale 89: giovedì l’ultimo saluto

Lo Zaccheria torna a vestirsi di rossonero: tinteggiatura delle curve in vista della Coppa Italia

Comune di Foggia, al via le candidature per il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti

Alle Tremiti isola San Nicola senza acqua, “la rottura è a 22 metri di profondità”. Tecnici al lavoro

Campomarino (Campobasso) - Controlli dei Carabinieri

Uomo di Cerignola trovato morto a Campomarino, era scomparso da circa tre giorni

Ultime Notizie

Foggia

Lo Zaccheria torna a vestirsi di rossonero: tinteggiatura delle curve in vista della Coppa Italia

Proseguono gli interventi di riqualificazione dello stadio comunale. I lavori interesseranno le Curve Nord e Sud e parte della Tribuna...

Biccari celebra San Donato: tre giorni di fede, musica e tradizione con la prima visita del vescovo Zenobbi

Comune di Foggia, al via le candidature per il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti

Alle Tremiti isola San Nicola senza acqua, “la rottura è a 22 metri di profondità”. Tecnici al lavoro

Foresta Umbra

Fauna selvatica in difficoltà, il Parco del Gargano attiva il servizio di recupero sul territorio

Campomarino (Campobasso) - Controlli dei Carabinieri

Uomo di Cerignola trovato morto a Campomarino, era scomparso da circa tre giorni

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024