Dopo lo stop alla gara per la manutenzione del verde pubblico a Foggia, disposto dal Tar e anticipato ieri da l’Immediato, arriva la dura presa di posizione del WWF Foggia. L’associazione ambientalista parla senza mezzi termini di “ennesimo capitolo di una gestione amministrativa fallimentare”, puntando il dito contro quella che definisce una grave approssimazione nella gestione del patrimonio ambientale cittadino.
“Approssimazione e assenza di visione”
Al centro della critica c’è l’accordo quadro biennale, suddiviso in quattro lotti per un valore complessivo superiore agli 8 milioni di euro, ora sospeso a seguito di un ricorso. Secondo il WWF, si tratta dell’ennesima dimostrazione di una mancanza di programmazione: “Si continua ad agire senza una visione strategica e le conseguenze ricadono sulla città e sull’ambiente”.
L’associazione sottolinea come il vero nodo sia l’assenza del Piano del Verde Pubblico, documento ritenuto fondamentale per una gestione corretta e sostenibile. “Affidare appalti senza uno strumento guida significa navigare a vista e condannare l’ecosistema urbano all’incuria”.
La richiesta: ritirare il bando
Il WWF chiede all’amministrazione comunale un cambio di passo immediato. La richiesta è chiara: ritirare definitivamente il bando e ripartire da basi nuove, abbandonando il criterio del massimo ribasso e puntando su qualità e pianificazione.
Un invito diretto alla sindaca e all’assessora all’Ambiente affinché, “con senso di responsabilità”, riconoscano gli errori e avviino un percorso più strutturato.
Convocare subito la Consulta dell’Ambiente
Tra le proposte avanzate c’è anche la convocazione immediata della Consulta dell’Ambiente, istituita solo a fine marzo dopo due anni di ritardi. Per il WWF, questo organismo deve diventare il luogo di confronto tra amministrazione e associazioni ambientaliste.
“Questo momento di stallo deve trasformarsi in un’occasione di riscatto”, spiegano, chiedendo un coinvolgimento reale del territorio nella definizione delle politiche ambientali.
Un’occasione per ripartire
Secondo l’associazione, la sospensione della gara può rappresentare un punto di svolta. “È il momento di abbandonare il pressappochismo e iniziare a pianificare seriamente il futuro ecologico della città”.
Una posizione netta che riapre il dibattito sulla gestione del verde pubblico a Foggia, già al centro delle polemiche negli ultimi mesi, e che ora torna con forza dopo l’intervento del Tar.










