L’esordio letterario di Michele Emiliano diventa terreno di scontro politico. Dopo l’uscita del suo primo libro, “L’alba di San Nicola”, arriva l’affondo del gruppo regionale di Fratelli d’Italia, che attacca l’ex presidente della Regione Puglia con toni ironici ma duri sul piano politico.
“Meglio del suo governo”
“Non vediamo l’ora di leggere l’opera prima”, scrivono i rappresentanti di Fratelli d’Italia, sostenendo che il libro sarà “decisamente una lettura migliore e più godibile dei suoi 10 anni di governo della Puglia”.
Un attacco diretto che intreccia la dimensione personale con quella politica, trasformando la pubblicazione del romanzo in occasione per tornare a criticare la gestione regionale degli anni passati.
Il riferimento alla sanità
Il passaggio più duro riguarda però la situazione dei conti sanitari. Gli esponenti del partito invitano Emiliano a scrivere un “sequel” dedicato alla sanità pugliese, parlando apertamente di una “voragine” nei bilanci.
Secondo Fratelli d’Italia, negli anni più recenti si sarebbe registrato un disavanzo fino a 369 milioni di euro, tema che torna al centro del confronto politico regionale.
Lo scontro con l’attuale governo regionale
Nel mirino finisce anche il rapporto con l’attuale amministrazione guidata da Antonio Decaro, indicata come impegnata in una sorta di “guerra” per gestire l’eredità lasciata.
Una metafora che richiama il sottotitolo del libro di Emiliano e che viene utilizzata per descrivere una fase delicata per i conti pubblici, con possibili ricadute sui cittadini.
Un dibattito che si riaccende
L’intervento di Fratelli d’Italia riapre così il confronto politico sul bilancio della sanità pugliese e sull’operato dell’ex governatore, confermando come ogni iniziativa pubblica di Emiliano continui a generare reazioni nel panorama politico regionale.
Il libro, intanto, diventa anche un simbolo di questo scontro, tra ironie e accuse che riportano al centro il tema della gestione amministrativa degli ultimi anni.









