Nessun sospettato, nessuna svolta. Restano avvolte nel mistero le indagini sull’omicidio di Annibale Carta, 42 anni, conosciuto come Dino, il personal trainer ucciso a colpi di pistola a Foggia mentre passeggiava con il cane.
Nelle ultime ore si erano diffuse voci su un presunto sospettato accompagnato in caserma, ma dagli ambienti investigativi arrivano smentite: al momento non ci sono riscontri su persone fermate o interrogate in relazione diretta al delitto. La linea tracciata dalla procura è quella del massimo riserbo data la delicatezza della vicenda. “Massimo impegno per assicurare alla giustizia il colpevole”, ha riferito il procuratore capo, Enrico Infante.
Quattro colpi alle spalle
Carta è stato raggiunto da quattro colpi di arma da fuoco di piccolo calibro esplosi alle spalle, a pochi metri dalla sua abitazione in via Caracciolo, nei pressi dello stadio Zaccheria.
Un’azione rapida e precisa, che lascia ancora senza risposte sul movente.
Il caricatore e la fuga
I carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Giuseppe Mongelli, hanno lavorato per ore sul luogo dell’omicidio, recuperando anche un caricatore di pistola, probabilmente perso dal killer durante la fuga, che secondo le prime informazioni sarebbe avvenuta in bicicletta.
Indagini nella sfera personale
Al momento non emergono elementi chiari sulla dinamica e soprattutto sul perché dell’agguato, quasi certamente premeditato. Gli investigatori stanno cercando di capire se tra vittima e aggressore ci sia stato un diverbio o se il killer fosse un conoscente.
Esclusa, allo stato attuale, la pista della criminalità organizzata, le indagini si concentrano sulla vita privata, lavorativa e sulle relazioni personali di Carta.
Una vita senza ombre
Il 42enne era incensurato, ben inserito nel contesto cittadino, sposato e padre di due figlie, una di pochi mesi e una di dodici anni dalla prima moglie. Lavorava in note palestre della città ed era attivo nel volontariato, in particolare nella parrocchia San Francesco Saverio.
Un profilo lineare, che rende ancora più difficile trovare una chiave di lettura per un omicidio che, al momento, resta un vero e proprio giallo.








