Pasqua all’insegna del turismo di prossimità e della riscoperta del territorio. In Puglia si registra il tutto esaurito negli agriturismi, soprattutto per pranzi e gite fuori porta, con migliaia di italiani che hanno scelto di restare vicino casa, premiando campagne e tradizioni locali.
Boom di presenze negli agriturismi
A fotografare la situazione è un’analisi di Coldiretti e Terranostra Campagna Amica Puglia, che evidenzia un vero e proprio pienone per Pasqua e Pasquetta sul fronte della ristorazione. Tavolate sold out e cucine in piena attività, con i cosiddetti “cuochi contadini” impegnati a proporre piatti tipici e ricette della tradizione.
Più lente, invece, le prenotazioni per i pernottamenti, segno di una domanda sempre più orientata verso le gite in giornata piuttosto che verso soggiorni più lunghi.
Il peso delle tensioni internazionali
A incidere sulle scelte degli italiani sono anche le tensioni internazionali, in particolare il conflitto in Iran, che ha spinto molti a rinunciare ai viaggi all’estero. Secondo i dati, oltre due milioni di italiani hanno scelto di non partire, mentre il 44% ha preferito restare nella propria regione.
A questi si aggiunge circa mezzo milione di persone che ha disdetto vacanze già programmate, optando per soluzioni più flessibili e facilmente raggiungibili.
Esperienze autentiche e filiera corta
In questo contesto, l’agriturismo si conferma una scelta privilegiata, grazie a un’offerta sempre più ampia legata a esperienze autentiche: enoturismo, oleoturismo, turismo caseario, attività all’aria aperta e corsi di cucina.
A sottolinearlo è Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia: “Il turismo di prossimità sta dando risultati concreti in Puglia, dove le aziende agricole rappresentano un punto di riferimento per chi cerca autenticità e sicurezza. La cucina contadina, i prodotti locali e la filiera corta sono oggi il vero motore di attrazione”.
Puglia protagonista dell’enogastronomia
Il successo degli agriturismi si inserisce in una crescita strutturale del turismo enogastronomico, con la Puglia sempre più protagonista. Il 41% dei turisti italiani la indica come prima destinazione nazionale per esperienze legate a cibo e vino, mentre oltre il 40% degli arrivi previsti nel 2025 proviene dall’estero.
Tra i comparti più dinamici spicca l’oleoturismo, con la regione scelta dal 28% degli italiani per esperienze legate all’olio extravergine di oliva, tra visite nei frantoi, degustazioni e percorsi tra ulivi secolari.
Cresce anche il turismo lento
Parallelamente cresce il turismo lento, con un aumento significativo dei camminatori lungo gli itinerari regionali. Secondo il report “Cammini di Puglia 2025”, si registra un incremento del 48%, con una presenza sempre più consistente di turisti stranieri, in particolare francesi, inglesi, americani, belgi e tedeschi.
Nel complesso, il sistema agrituristico pugliese conta oltre 15mila posti letto e circa 27mila coperti, con centinaia di aziende impegnate in attività di degustazione e valorizzazione delle produzioni locali.
Agricoltura sempre più centrale
Per Coldiretti Puglia, questi dati confermano il ruolo strategico dell’agricoltura come infrastruttura turistica, capace di generare valore economico, tutelare il paesaggio e rafforzare le aree rurali.
Un modello che guarda al futuro puntando su sostenibilità, identità e qualità, con le campagne pugliesi sempre più al centro dello sviluppo turistico regionale.












