Una Pasquetta all’insegna della solidarietà e della condivisione, nel segno dei valori più autentici della tradizione pasquale. A Foggia, lunedì 6 aprile, la mensa della Caritas Diocesana ospiterà una cena dedicata alle persone più fragili, frutto della collaborazione con Slow Food Puglia.
Il significato della Pasqua e della condivisione
L’iniziativa si inserisce nel contesto del Triduo Pasquale, che si apre con il Giovedì Santo e richiama il gesto simbolico della lavanda dei piedi compiuto da Gesù. Un invito alla fraternità e alla cura degli altri, che trova nella Pasqua un momento privilegiato per riscoprire la solidarietà verso chi vive in condizioni di difficoltà.
Proprio questo spirito anima l’iniziativa promossa dalle Caritas Diocesane dei capoluoghi pugliesi, espressione della Chiesa presente sul territorio, che insieme a Slow Food Puglia daranno vita a un momento conviviale aperto agli ultimi.
L’iniziativa a Foggia
Nel capoluogo dauno l’appuntamento è fissato per il giorno di Pasquetta, lunedì 6 aprile, presso la mensa della Caritas Diocesana situata nella parrocchia del SS Salvatore, in via Benedetto Croce. La cena sarà servita alle ore 16.30 e vedrà la distribuzione di circa 100 pasti.
Lo stesso numero di pasti sarà garantito anche a pranzo, sempre negli stessi locali, grazie al contributo di Slow Food Puglia e all’impegno dei numerosi volontari coinvolti nell’organizzazione.
Valori condivisi tra le organizzazioni
Alla base dell’iniziativa c’è un intreccio di valori comuni tra Caritas e Slow Food: il senso di comunità, l’attenzione alla biodiversità, la promozione di un cibo “buono, pulito e giusto” e il rispetto verso chi lo produce.
Un impegno che si traduce non solo nell’assistenza concreta, ma anche in un’azione culturale e sociale che mette al centro la dignità delle persone e il dialogo tra società civile e istituzioni.
Un gesto concreto di vicinanza
La cena solidale rappresenta così un’occasione per vivere il tempo pasquale in modo autentico, prendendosi cura di chi è in difficoltà e offrendo un momento di ristoro e serenità.
Un gesto semplice ma significativo, capace di restituire valore alla convivialità e di rafforzare il senso di comunità in un periodo dell’anno che richiama, più di ogni altro, i temi della speranza e della condivisione.












