L’ondata di maltempo che ha colpito il Sud Italia lascia dietro di sé un territorio ferito e, in alcuni casi, completamente isolato. Dai piccoli Comuni dell’Appennino si leva un appello diretto al Governo affinché intervenga con urgenza per affrontare una situazione definita “gravissima”.
Comuni isolati e strade sprofondate
A lanciare l’allarme è il Coordinamento nazionale Piccoli Comuni Italiani, con sede a Castelluccio Valmaggiore, in provincia di Foggia, una delle aree più colpite. Nella nota si parla di “piogge torrenziali con smottamenti gravissimi, decine di strade sprofondate e Comuni completamente isolati”.
Tra i centri più in difficoltà vengono citati Roseto Valfortore e Faeto, rimasti di fatto tagliati fuori a causa dei danni alla viabilità.
La richiesta al Governo e all’Europa
Il coordinamento chiede un intervento immediato dei ministri Nello Musumeci, responsabile della Protezione civile, e Tommaso Foti, ministro per il Mezzogiorno, invitandoli a recarsi direttamente nei territori colpiti.
Non solo. L’appello viene esteso anche all’Europa, con la richiesta al Commissario europeo per la Protezione civile, Hadja Lahbib, di aprire un dossier sull’“Appennino dissestato ed isolato”.
Invasi e territori a rischio
A preoccupare è anche la presenza di importanti infrastrutture idriche in aree già duramente colpite. Il presidente del Coordinamento, Virgilio Caivano, richiama l’attenzione su invasi come Occhito in Puglia, il Liscione in Molise e il Camastro in Basilicata, oltre alle criticità registrate in Alta Irpinia.
Un quadro che coinvolge trasversalmente diverse regioni del Mezzogiorno.
Un tavolo tra cinque regioni
Da qui la proposta di attivare un tavolo interregionale che coinvolga Puglia, Molise, Basilicata, Campania e Calabria, con l’obiettivo di individuare soluzioni rapide per la messa in sicurezza delle arterie stradali e dei collegamenti.
“Abbandonare l’Appennino al proprio destino – conclude Caivano – significa condannare migliaia di cittadini e imprese a vivere festività pasquali nel dolore e nell’incertezza”.
Una richiesta che arriva mentre il territorio continua a fare i conti con i danni e con una viabilità compromessa, in attesa di risposte concrete dalle istituzioni.











