Una svolta concreta per la sanità locale arriva dall’ospedale “Teresa Masselli Mascia” di San Severo, dove entro la fine di aprile sarà azzerata la lista d’attesa per gli esami di gastroenterologia. Un risultato significativo che segna il recupero di ritardi accumulati fino al 2027 e restituisce risposte più rapide ai cittadini del territorio.
Il lavoro del reparto
Determinante il lavoro del reparto di Endoscopia Digestiva, che ha operato in sinergia con la direzione sanitaria dell’ASL Foggia dopo la direttiva regionale sull’abbattimento delle liste d’attesa.
Il personale sanitario ha ricontattato i pazienti, riorganizzato gli appuntamenti e intensificato l’attività, lavorando spesso anche in orario serale, fino alle 21.30, ben oltre i turni ordinari. Un impegno che ha consentito di anticipare esami programmati a distanza di anni, concentrandoli in pochi mesi.
Il team e l’organizzazione
A guidare il reparto è Giovanni Papadopoli, affiancato dal nuovo arrivato Matteo Antonino, insieme a infermieri e operatori della struttura. Un lavoro di squadra che ha permesso di raggiungere un traguardo definito da più parti come un modello di efficienza.
Il reparto si conferma così una delle eccellenze del territorio, capace di garantire qualità e tempestività nelle prestazioni.
Il plauso delle istituzioni
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore al Welfare Raffaele Bentivoglio, che a nome della sindaca Lidya Colangelo e dell’amministrazione comunale ha ringraziato il personale sanitario e la direzione generale dell’ASL per il sostegno all’iniziativa.
Un riconoscimento che sottolinea il valore del lavoro svolto e l’importanza di una programmazione efficace.
Le testimonianze dei pazienti
Parole di apprezzamento arrivano anche dai cittadini. Tra questi l’imprenditore Nicolangelo De Bellis, che ha evidenziato “professionalità, competenza e gestione accurata dei pazienti e delle priorità”, definendo il reparto “una vera eccellenza”.
Un punto di riferimento oltre i confini
L’ospedale di San Severo continua a rappresentare un presidio sanitario strategico non solo per il Tavoliere, ma anche per un’utenza più ampia che include pazienti provenienti da Molise e Abruzzo.
Un risultato che rafforza la fiducia nel sistema sanitario locale e apre alla possibilità di replicare modelli organizzativi simili anche in altre realtà.












