Si è svolta ieri, nella Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte di Foggia, l’iniziativa promossa dalle Donne Democratiche di Capitanata in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Un appuntamento partecipato che ha ribadito con chiarezza le ragioni del NO, al centro di un confronto che ha coinvolto istituzioni, mondo giuridico e società civile.
Le ragioni del NO
Nel corso dell’incontro è emersa una posizione netta: il referendum, secondo quanto sostenuto dalle promotrici, interviene su equilibri delicati e rischia di incidere sull’impianto della Costituzione italiana, mettendo in discussione principi fondamentali come autonomia, indipendenza e uguaglianza della giustizia.
Un messaggio rilanciato anche attraverso il post diffuso nelle ore successive, con cui le Donne Democratiche hanno sottolineato la volontà di continuare a sostenere “fino all’ultimo e con tutte le forze” le ragioni del NO.
Gli interventi e i protagonisti
All’iniziativa hanno preso parte numerosi rappresentanti del mondo istituzionale, politico e giuridico. Tra questi la sindaca Maria Aida Episcopo, la presidente del Consiglio comunale Lia Azzarone, la rappresentante delle Donne Democratiche Colomba Mongiello, le magistrate Roberta Bray e Odette Eronia, il docente universitario Giampaolo Impagnatiello, l’assessore regionale Raffaele Piemontese e il segretario della CGIL Gianni Palma. All’incontro hanno partecipato anche numerose amministratrici locali presenti nella platea.
Un parterre ampio che ha contribuito ad arricchire il dibattito con punti di vista diversi ma convergenti sulla necessità di difendere l’equilibrio del sistema giudiziario.
Un confronto aperto alla città
L’iniziativa, annunciata nei giorni scorsi come momento di confronto pubblico, ha confermato l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza in un dibattito consapevole sui temi della giustizia e delle riforme istituzionali.
Un appuntamento che si inserisce nel percorso di mobilitazione verso il voto del 22 e 23 marzo e che punta a rafforzare la partecipazione attiva, mettendo al centro il ruolo delle istituzioni e della società civile nella tutela dei diritti e della legalità.















