Sulla condotta del Liscione c’è l’accordo, ci dovrebbero essere anche i fondi, a breve il progetto e se tutto va bene in due-tre anni la realizzazione del tubone. Ma i molisani non si fidano, da sempre attendono i ristori dopo aver concesso centinaia di ettari per la diga di Occhito.
“Noi – ha detto ai nostri microfoni il presidente di ANCI Molise e sindaco di Macchia Valfortore, Gianfranco Paolucci – abbiamo chiesto di valutare bene la disponibilità idrica e l’esubero di acqua che viene buttato a mare. La sussidarietà e la solidarietà verso gli amici della Puglia è sempre dentro di noi, ma gli affari cari amici pugliesi si fanno in due: vanno rivisti gli accordi e al Molise spettano i ristori ambientali che non abbiamo mai avuto e che stiamo aspettando ormai da troppo tempo. Intanto ci auguriamo che ci sia una forte disponibilità di acqua da poter dare alla Capitanata che evidentemente ne ha bisogno, ma nello stesso tempo pretendiamo una volta per sempre che venga riconosciuto il giusto ristoro al nostro territorio. Vogliamo quelle opere pubbliche che ci spettano”.
Ad ANCI Molise risponde l’assessore alle Infrastrutture della Regione Puglia, Raffaele Piemontese. “Nessun problema, noi siamo una Regione che da sempre prende acqua dalla Basilicata e dalla Campania, ed è evidente che quest’acqua va ristorata. Lo faremo anche con la Regione Molise”.









