La riunione del campo largo progressista convocata dalla sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo potrebbe aver prodotto i primi frutti, che dovrebbero essere comunicati lunedì mattina all’inizio del consiglio comunale dalla stessa prima cittadina.
Apertura quasi totale a tutte le richieste da parte di Episcopo, soprattutto a quelle provenienti dall’asse PD-M5S costituito dai coordinatori provinciali Mario Furore e Pierpaolo D’Arienzo.
Sì alla rotazione dei dirigenti, resasi ancor più necessaria dopo l’inchiesta che ha travolto l’ingegner Mendolicchio, sì alla modifica dello statuto delle commissioni consiliari per rendere meno burocratico l’accesso agli atti per gli eletti e aumentare la trasparenza dell’Ente, si alla nomina di un city manager da individuare tra i tecnici d’area dem o pentastellata, sì alla nomina di un urbanista con specifiche competenze nell’arredo urbano che sappia governare i processi di riqualificazione del centro storico e dei Quartieri Settecenteschi e di trasformazione dell’isola pedonale e dei Campi Diomedei.
Sì soprattutto alla revisione della Giunta alla luce delle nuove formazioni che compongono il consiglio.
CON e Azione, oggi sovrarappresentate potrebbero perdere qualche casella. Uno tra i due assessori indicati da Sergio Clemente, Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, potrebbe non completare il mandato nell’esecutivo.
In bilico anche Mimmo Di Molfetta, che la sindaca però potrebbe trattenere come sua espressione personale.
Il toto nomi per il city manager è molto ristretto: non sono tante le persone disposte a lavorare in un ruolo così complesso al fianco della sindaca in Comune. Dopo alcuni scambi decisi sui social con la sindaca non sarà il prof Massimo Russo a cui pure avevano pensato i Cinque Stelle. E non dovrebbe essere neppure Micky de’ Finis a meno di possibili ripensamenti. C’è chi ha pensato all’ex deputata Colomba Mongiello oggi nel CdA di Amiu per la sua amicizia con la prima cittadina.
Resta il nodo delle forze più piccole. Chi otterrà l’assessore tra gruppo misto arricchitosi con il patto con Antonio De Sabato e Socialisti?
Intanto, durante la riunione sarebbe stato acceso il dibattito tra l’ex candidato sindaco civico ed ex candidato alle scorse regionali nella lista di Nichi Vendola e i referenti di Avs.
Innocenza Starace e gli altri non riconoscerebbero De Sabato come un loro interlocutore in aula.
Cosa che avrebbe indotto quest’ultimo a fare un patto con Antonello Di Paola e Antonio Mancini.










