Dieci alberi abbattuti, tra cui esemplari di Ginkgo biloba, e una piazza che cambia volto nel giro di pochi giorni. È quanto sta accadendo in piazza Carlo Gentile a Foggia, dove l’intervento in corso ha sollevato la protesta del WWF Foggia, allertato – spiega l’associazione – da numerosi cittadini preoccupati.
“Nessun cartello informativo, serve trasparenza”
Secondo il WWF, l’abbattimento avrebbe suscitato “forte preoccupazione e sconcerto” non solo per il numero delle piante rimosse, ma anche per le modalità di avvio dei lavori. “Al momento non risultano presenti cartelli informativi di cantiere che spieghino ai cittadini le motivazioni degli interventi, il progetto previsto né eventuali opere di compensazione ambientale”, sottolinea l’associazione.
Tra le questioni sollevate anche quella legata alla tutela della fauna: con l’avvio della stagione riproduttiva favorita dal clima, il WWF chiede se siano stati adottati accorgimenti per proteggere eventuali nidi presenti sugli alberi.
Richiesta di chiarimenti al Comune
Il WWF Foggia ha formalmente scritto al Comune chiedendo chiarimenti urgenti, accesso agli atti e l’apertura di un confronto diretto sull’intervento. In particolare, l’associazione intende conoscere le motivazioni tecniche degli abbattimenti, lo stato fitosanitario delle piante rimosse, l’eventuale presenza di perizie agronomiche, il progetto complessivo di riqualificazione della piazza e le misure di compensazione con nuove piantumazioni previste.
“Dalle prime evidenze visive, il confronto tra la situazione precedente e quella attuale restituisce un impatto paesaggistico significativo e, allo stato attuale, fortemente penalizzante per la qualità ambientale dell’area”, evidenzia il WWF.
Il richiamo agli impegni sul “Patto Verde”
L’associazione ricorda come il verde urbano rappresenti “una vera infrastruttura ecologica essenziale per la salute pubblica, la mitigazione climatica, la biodiversità e la vivibilità degli spazi urbani”, chiedendo che ogni intervento sia pianificato e condiviso con la cittadinanza.
Nel comunicato si esprime inoltre rammarico per il “silenzio dell’amministrazione comunale”, richiamando la firma del “Patto Verde” da parte della sindaca Maria Aida Episcopo prima delle elezioni e l’annuncio, dopo i primi cento giorni di mandato, dell’istituzione della Consulta dell’ambiente e del territorio da parte dell’assessora Lucia Aprile, organismo che – secondo il WWF – non sarebbe mai stato attivato.
L’associazione annuncia che continuerà a monitorare la situazione e si riserva ulteriori iniziative per garantire la tutela del patrimonio arboreo cittadino e il rispetto dei principi di trasparenza amministrativa.












