La Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS esprime “profondo e motivato sconcerto” per la condotta di Asl Foggia, Regione Puglia e per le recenti dichiarazioni di alcune sigle sindacali. In un lungo comunicato, l’ospedale voluto da San Pio da Pietrelcina ricostruisce le tappe della vertenza legata al contratto del personale del comparto e ai crediti vantati nei confronti del sistema sanitario regionale.
Il nodo del contratto e i 36 milioni di crediti
La Fondazione ricorda di aver inizialmente deciso di non applicare in via automatica il rinnovo del contratto pubblico al personale del comparto, scelta definita “costituzionalmente garantita”. Dopo le proteste sindacali, il 27 dicembre scorso, in un incontro promosso dal sindacato medico e gestito dal Comitato Monitoraggio Sistema Economico Produttivo ed Aree di Crisi della Regione Puglia, sarebbe stato concordato un percorso condiviso: istituzione di un gruppo di lavoro regionale per analizzare la situazione, soprattutto in relazione ai 36,75 milioni di euro di crediti vantati dalla Fondazione per il periodo 2016-2024; revoca della decisione sul cambio di CCNL da parte della Fondazione; sospensione dello stato di agitazione da parte dei sindacati.
A distanza di quasi due mesi, secondo Casa Sollievo, quel percorso non avrebbe prodotto risultati concreti. “La Fondazione ha revocato la comunicazione del cambio di contratto, ma nessun tavolo di lavoro è stato attivato con la nuova Presidenza e il nuovo assessore alla Sanità”, si legge nella nota.
Delibere contestate e ricorsi annunciati
Nel mirino della Fondazione ci sono due atti dell’Asl Foggia – la delibera 17 dell’8 gennaio 2026 e il verbale del 13 febbraio del gruppo di lavoro – che, secondo l’ente, negherebbero gran parte dei crediti vantati. Casa Sollievo ritiene inoltre di non essere stata coinvolta nel confronto tecnico.
Sul fronte sindacale, l’ospedale evidenzia che le 1.300 istanze di messa in mora non sarebbero state revocate e che le organizzazioni hanno annunciato il deposito dei decreti ingiuntivi. “Stamattina abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di procedere con ricorsi e denunce nei confronti di Asl Foggia e Regione Puglia”, afferma la Fondazione.
Investimenti e sostenibilità
Nel comunicato vengono ricordati gli investimenti degli ultimi tre anni: 33,43 milioni di euro in tecnologie e 24,33 milioni per il pagamento di debiti verso dipendenti, ereditati per 39,78 milioni dalle amministrazioni precedenti al 31 dicembre 2022. La Fondazione sottolinea di aver garantito stipendi e tredicesime senza ricorrere a licenziamenti.
Tra le criticità denunciate anche il “divieto di superare il tetto previsto per la mobilità attiva extraregionale”, che limiterebbe l’accoglienza di pazienti provenienti da altre regioni.
“70 anni al servizio del territorio”
Casa Sollievo, che nel 2026 celebra 70 anni di attività, ricorda di essere il più grande datore di lavoro della provincia di Foggia e ribadisce la volontà di “porre basi solide per il futuro, nella certezza che la ragionevolezza prevarrà”.
La vertenza resta aperta, mentre si attende un eventuale confronto istituzionale per evitare che lo scontro giudiziario incida ulteriormente sulla stabilità dell’IRCCS di San Giovanni Rotondo.












