I consiglieri regionali del Partito Democratico intervengono sul tema delle liste d’attesa in sanità, rivendicando i risultati ottenuti dalla Regione Puglia con i Piani Aziendali Sperimentali avviati negli ultimi mesi e rilanciando l’impegno per una sanità pubblica più efficiente e accessibile.
Secondo gli esponenti dem, il superamento degli obiettivi fissati dalla Regione rappresenta un segnale concreto di come, anche in un contesto caratterizzato da risorse limitate e carenza di personale, sia possibile migliorare l’organizzazione del sistema sanitario.
“Dietro ogni prestazione recuperata c’è una persona”
Per il gruppo del Pd, il tema delle liste d’attesa non può essere ridotto a una semplice questione statistica.
“Le liste d’attesa non sono mai soltanto una questione di numeri – affermano i consiglieri – ma rappresentano il tempo trascorso da chi convive con un dolore, con una preoccupazione o con l’incertezza di una diagnosi. Le oltre 155mila prestazioni recuperate o già prese in carico significano persone che hanno ricevuto una risposta dal servizio sanitario pubblico”.
Secondo il Partito Democratico, il risultato dimostra che investire sull’organizzazione, sul monitoraggio dei tempi e sulla revisione dei processi sanitari può produrre benefici concreti per i cittadini.
Le difficoltà del sistema sanitario
I consiglieri evidenziano come la sanità italiana continui a fare i conti con un sottofinanziamento strutturale. Richiamano, in particolare, i dati della Corte dei Conti, secondo cui nel 2025 la spesa sanitaria effettiva ha superato di cinque miliardi di euro il finanziamento del Servizio sanitario nazionale.
In questo scenario, sottolineano, la Regione Puglia ha destinato 188 milioni di euro al personale sanitario attraverso nuove assunzioni, rinnovi contrattuali e prestazioni aggiuntive, continuando nel contempo a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e collocandosi tra le prime dieci regioni italiane nella relativa graduatoria.
“Il problema non è risolto, ma la strada è quella giusta”
Il Pd riconosce che il problema delle liste d’attesa non può considerarsi definitivamente superato, ma ritiene che i risultati ottenuti confermino la validità del percorso intrapreso.
Per questo i consiglieri condividono la scelta della Regione di proseguire fino alla fine dell’anno con una seconda fase del piano, concentrando gli interventi sulle specialità più critiche, rafforzando i percorsi dedicati ai pazienti oncologici, rendendo strutturale il sistema di recall e migliorando ulteriormente l’appropriatezza prescrittiva.
“L’obiettivo – concludono – è continuare a garantire cure tempestive, uguali per tutti e realmente accessibili, mantenendo l’impegno assunto con i pugliesi di destinare ogni risorsa disponibile al rafforzamento della sanità pubblica”.








