Un semestre di svolta per l’Accademia di Belle Arti di Foggia. A segnare l’inizio di una nuova fase sono state, nel luglio 2025, le nomine da parte del Mur del commissario Nicola Ciracì e del direttore Antonino Foti, che hanno impresso un’accelerazione al percorso di rinnovamento dell’istituzione.
Tra gli eventi simbolo di questo nuovo corso c’è “Embrace”, l’iniziativa del 14 novembre scorso realizzata grazie al finanziamento PNRR City Open Museum, con cui l’Accademia ha aperto idealmente le proprie porte alla città, proponendo una visione della didattica e della ricerca sempre più integrata con il territorio.
Sul piano strategico, l’istituzione punta con decisione all’internazionalizzazione. Come ha spiegato il commissario Ciracì, l’Accademia ha partecipato agli Italian Days on Higher Education HIDHOE in Cina e alla fiera “Studiare in Italia” a Tirana, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura. Sono stati inoltre sottoscritti due protocolli d’intesa per l’istituzione di corsi di laurea “double” con l’Università delle Arti cinese e con l’Università delle Arti di Tirana.
Parallelamente sono stati attivati bandi di collaborazione studentesca, tutor per allievi con disabilità, modelli viventi per le attività didattiche e uno sportello per il benessere psicologico rivolto a studenti e docenti. Passi concreti che mirano a rafforzare il supporto alla comunità accademica.
Importanti novità anche sul fronte organizzativo e della sicurezza: nominate nuove figure di RSPP e medico competente, avviati corsi di formazione che coinvolgeranno anche gli studenti. In cantiere la trasformazione dei servizi digitali, con il nuovo sito web previsto entro fine anno e il passaggio alla piattaforma CINECA, già adottata dalle università italiane.
Tra gli interventi amministrativi, l’aggiornamento del regolamento di amministrazione e contabilità alle nuove normative sui lavori pubblici e l’introduzione di un avviso pubblico per l’individuazione del futuro presidente del Consiglio di amministrazione, nel segno della trasparenza e della partecipazione.
Il direttore Foti guarda anche all’ampliamento dell’offerta formativa e all’acquisizione di nuove sedi, per migliorare la fruizione degli spazi dedicati alla didattica laboratoriale. È in corso inoltre un’interlocuzione con il Comune per definire la convenzione relativa alla gestione dello stabile storico dell’Accademia, passaggio ritenuto decisivo per avviare interventi strutturali in termini di sicurezza e funzionalità.
Un percorso impegnativo ma ambizioso, che punta a rilanciare l’Accademia come polo culturale e formativo sempre più aperto, innovativo e connesso al contesto internazionale.










