Un appuntamento di grande rilievo civile e istituzionale è in programma a Manfredonia giovedì 6 febbraio 2026 alle ore 19, nella sala di Palazzo dei Celestini. Al centro del dibattito, una delle riforme più controverse degli ultimi anni: la riforma Nordio sulla giustizia, che prevede la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti.
L’incontro, dal titolo “Riforma Nordio: perché è giusto dire no?”, è promosso dal presidio cittadino di Libera nell’ambito della campagna “Giusto dire no” e vedrà la partecipazione di figure di primo piano del giornalismo e della magistratura foggiana.
Tra gli ospiti annunciati spicca Marco Travaglio, giornalista e scrittore, da sempre attento ai temi della giustizia e dell’antimafia. Interverranno anche Apollonia Rinaldi, referente del presidio di Libera a Manfredonia, e due magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia: Enrico Giacomo Infante, procuratore della Repubblica, e Roberto Galli, sostituto procuratore.
Che cosa prevede la riforma Nordio: la separazione delle carriere
Il cuore della riforma proposta dal ministro della Giustizia Carlo Nordio riguarda un cambiamento strutturale dell’ordinamento giudiziario: la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici.
Oggi, in Italia, magistrati requirenti (pm) e magistrati giudicanti appartengono allo stesso ordine e possono, nel corso della carriera, passare da una funzione all’altra solo una volta. La riforma mira invece a creare due percorsi distinti e autonomi: uno per chi esercita l’azione penale e uno per chi giudica.
Secondo i promotori, questa modifica servirebbe a rafforzare l’imparzialità del giudice e a rendere più chiara la distinzione tra accusa e giudizio.
Secondo i critici, tra cui associazioni come Libera e una parte della magistratura, la separazione potrebbe però indebolire l’autonomia complessiva della magistratura e aprire la strada a un maggiore controllo politico sull’azione penale, con ricadute particolarmente delicate nei processi di mafia e corruzione.
Il dibattito a Manfredonia: giustizia e democrazia
L’iniziativa del 6 febbraio si propone come un momento di confronto aperto alla cittadinanza, in un territorio dove il tema della giustizia e della lotta alle mafie è centrale.
Il messaggio riportato nella locandina è esplicito: “Vota NO per difendere giustizia, Costituzione, democrazia”.
Un invito a partecipare e informarsi su una riforma che, se approvata, potrebbe cambiare profondamente l’equilibrio tra poteri dello Stato e l’assetto della magistratura italiana.













