“La sicurezza in Puglia è il risultato di una scelta politica precisa: non investire nel controllo del territorio”. È un atto d’accusa diretto quello lanciato dal Movimento 5 Stelle contro il Governo, attraverso le parole del senatore Mario Turco, vicepresidente nazionale del M5S, e del coordinatore regionale pugliese Leonardo Donno. Nel mirino finiscono soprattutto le condizioni di Foggia, Taranto e Bari, indicate come territori ormai al limite per la carenza strutturale di forze di polizia.
Secondo i due esponenti pentastellati, l’insufficienza degli organici non è più un’emergenza temporanea ma una condizione stabile, che rischia di compromettere la tenuta stessa del presidio dello Stato sul territorio.
Foggia, Taranto e Bari sotto pressione
Nel dettaglio, il M5S parla di una Puglia in cui i dati sui reati denunciati mostrano una ripresa costante della criminalità predatoria, a fronte di una presenza delle forze dell’ordine sempre più ridotta. A Foggia, sostengono Turco e Donno, la criminalità organizzata continua a operare su un’area vastissima con presidi insufficienti. A Taranto la cronica carenza di personale si intreccia con fragilità sociali profonde, mentre a Bari i commissariati sarebbero sotto pressione continua, senza rinforzi strutturali in grado di reggere l’aumento dei carichi di lavoro.
“Solo annunci, nessuna strategia”
Per il Movimento 5 Stelle, il Governo avrebbe scelto di mascherare il problema con interventi temporanei e annunci, evitando di affrontare il nodo centrale: la mancanza di agenti e di risorse. “Senza assunzioni straordinarie e senza una redistribuzione seria degli organici – denunciano – parlare di sicurezza diventa pura propaganda”.
Una linea che, secondo Turco e Donno, finisce per scaricare il peso delle inefficienze sugli operatori di polizia, costretti a turni sempre più pesanti e a lavorare in condizioni difficili, con un impatto diretto anche sulla qualità del servizio offerto ai cittadini.
La critica politica al Governo
Nel comunicato, il M5S allarga il campo alla responsabilità politica dell’esecutivo, accusato di aver abbandonato la Puglia anche su un tema essenziale come la sicurezza. Duro il riferimento agli investimenti sui centri in Albania, definiti “inutili”, a fronte della mancanza di risorse destinate al controllo del territorio nazionale.
“La sicurezza è una funzione essenziale dello Stato – concludono Turco e Donno – e l’inerzia del Governo su questo fronte rappresenta una responsabilità politica grave, che non può più essere giustificata né rinviata”.












