“L’ennesima rapina a un furgone portavalori, compiuta in mezzo a una pubblica strada e con modalità spettacolari, dimostra non solo quanto sia fragile l’ordinario dispositivo di controllo del territorio in certe zone del Paese ma, soprattutto, quanto siano inadeguate le disposizioni sui servizi e a tutela dei lavoratori del Ministero dell’interno”. Lo sostiene il segretario nazionale del Sindacato autonomo della vigilanza privata Vincenzo Del Vicario, in relazione all’assalto avvenuto ieri sulla autostrada A14 tra Cerignola, in provincia di Foggia, e il bivio della A16 della Napoli-Canosa ai danni di un mezzo blindato della Battistolli.
“Scorte esigue, massimali eccessivamente alti dei valori trasportati, orari di lavoro prolungati, mezzi facilmente attaccabili, armamento inadatto, regole d’ingaggio restrittive – continua – fanno delle guardie giurate impotenti e facili bersagli per i criminali. Un sistema disegnato per massimizzare i profitti delle aziende senza curarsi della sicurezza dei lavoratori. Manca del tutto, poi, la capacità di integrare e raccordare i servizi di sicurezza pubblica con quelli della sicurezza privata – insiste Del Vicario – né attenzione vi è alla formazione, qualificazione e addestramento del personale in entrambi i settori. La sordità del Ministero dell’interno, che il Savip ha invano più volte sollecitato, lascia spazio solo alla speranza che, con i moderni sistemi di pagamento, il contante sparisca. In attesa di quel giorno – conclude amaramente – resta la certezza che criminali sanguinari e senza scrupoli continueranno a utilizzare il trasporto valori come loro personale bancomat”.
Ieri i banditi hanno preso di mira un blindato che viaggiava in direzione sud incendiando tre auto per ostacolare le forze dell’ordine e utilizzando esplosivo per scardinare il furgone. Sarebbero stati sparati anche colpi d’arma da fuoco. Alla fine si sono impossessati di una quantità ingente di denaro. (Pas/Adnkronos)










