Nella notte tra il 30 e il 31 dicembre, ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della filiale di Banca Intesa Sanpaolo nel pieno centro cittadino di San Severo, in via Tiberio Solis, provocando ingenti danni alla struttura e allarmando l’intera comunità. I malviventi, utilizzando il solito metodo “della marmotta” posizionando esplosivo nella fessura dello sportello, avrebbero anche lanciato sull’asfalto i chiodi a tre punte per ostacolare le forze dell’ordine. Accertamenti in corso per verificare se la banda abbia portato via il denaro.
Un episodio grave, l’ennesimo nel Foggiano, che colpisce simbolicamente il cuore pulsante della città dell’Alto Tavoliere, proprio alla vigilia della fine dell’anno, e che riaccende l’urgenza di misure concrete per la sicurezza urbana.
“Questo assalto non è solo un attacco al patrimonio della banca – affermano i rappresentanti del gruppo consiliare “Con San Severo” -, ma un’offesa alla serenità dei sanseveresi e alla vitalità del nostro centro storico. Chiediamo un intervento immediato delle forze dell’ordine per identificare e catturare i responsabili, ma soprattutto un potenziamento della videosorveglianza e dei controlli nelle aree sensibili. L’amministrazione comunale convochi con urgenza un tavolo con Prefettura, Carabinieri, Polizia e istituzioni bancarie per prevenire ulteriori episodi”.
“Vicini alla banca e ai commercianti della zona – proseguono -, esprimiamo solidarietà totale alle vittime di questo atto criminale. San Severo merita di chiudere l’anno e aprirne uno nuovo senza paure: serve un piano organico di sicurezza che unisca illuminazione adeguata, un numero maggiore di pattuglie e incentivi per la riqualificazione del territorio. Il gruppo Con San Severo presenterà in Consiglio comunale un’interrogazione specifica per fare chiarezza sulle contromisure adottate e da adottare”.
Il gruppo consiliare “Con San Severo” resta al fianco dei cittadini, vigilando affinché fatti come questo non si ripetano e sostenendo ogni iniziativa per restituire tranquillità e fiducia alla nostra comunità.










