Partirà domani, sabato 4 luglio, da Foggia la mobilitazione straordinaria delle Brigate del Lavoro, l’iniziativa promossa dalla Flai Cgil Puglia per rafforzare la presenza del sindacato nei luoghi simbolo dello sfruttamento lavorativo, del caporalato e della marginalità sociale.
L’obiettivo è portare direttamente nei campi assistenza sindacale, orientamento ai diritti e servizi di supporto ai lavoratori agricoli, italiani e stranieri, attraverso una rete di interventi che, dopo il capoluogo dauno, coinvolgerà progressivamente anche le province di Bari, Bat, Taranto, Brindisi e Lecce.
Il presidio operativo a Borgo Mezzanone
Il punto di riferimento dell’iniziativa sarà la Casa del Popolo di Borgo Mezzanone, presidio permanente della Flai Cgil, da cui partiranno le attività delle Brigate del Lavoro.
Sono previsti presìdi nei campi, sportelli mobili, assemblee nei luoghi di lavoro, assistenza sindacale e accompagnamento all’accesso ai diritti, con l’obiettivo di intercettare direttamente i lavoratori e offrire loro un supporto concreto.
All’iniziativa parteciperanno anche diverse associazioni impegnate nella tutela dei diritti dei migranti e dei lavoratori agricoli. Tra queste Mediterranea Saving Humans, che metterà a disposizione una clinica mobile sanitaria, insieme ad altre realtà del volontariato e del Terzo Settore.
Ligorio: “La nostra presenza è urgente”
“Straordinaria è ancora oggi la condizione in cui vivono migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli, italiani e stranieri”, afferma il segretario generale della Flai Cgil Puglia, Antonio Ligorio.
“Lo sfruttamento continua a essere diffuso, i diritti spesso negati e le donne continuano a percepire retribuzioni inferiori rispetto agli uomini. Per questo la nostra presenza non è soltanto necessaria: è urgente”, sottolinea il sindacalista.
I numeri del lavoro agricolo in Puglia
La programmazione delle Brigate del Lavoro è stata definita anche sulla base dei dati più recenti sul comparto agricolo regionale.
Nel 2025 gli operai agricoli iscritti negli elenchi anagrafici sono stati 151.416, in diminuzione rispetto ai 172.720 registrati nel 2019. Nonostante il calo degli addetti, le giornate lavorate sono aumentate, passando da 15.082.027 del 2024 a 15.276.658 nel 2025.
Cresce inoltre la componente dei lavoratori stranieri, passata da 41.128 a 44.659, mentre gli occupati italiani diminuiscono di oltre quattromila unità.
La provincia con il maggior numero di lavoratori agricoli resta Foggia, con 40.628 iscritti negli elenchi anagrafici, seguita da Bari (32.791), Taranto (24.963), Brindisi (18.853), Bat (17.598) e Lecce (16.583).
“Nessun lavoratore sarà lasciato solo”
L’iniziativa si ispira al principio espresso da Giuseppe Di Vittorio, secondo cui “il sindacato vive dove vive il lavoro”, e rappresenta la prosecuzione dell’esperienza del sindacato di strada avviata dalla Flai Cgil nel 2009.
“Chi sfrutta, chi minaccia, chi costruisce profitto sulla vulnerabilità troverà la Flai davanti, senza mediazioni e senza sconti. Chi pensa di piegare il lavoro con la paura deve sapere che non avrà tregua. Nessun lavoratore sarà lasciato solo”, conclude Antonio Ligorio.








