Il sistema aeroportuale pugliese chiude il 2025 con un risultato storico: undici milioni di passeggeri transitati negli scali regionali. Un traguardo che certifica la crescita strutturale di Aeroporti di Puglia e apre una nuova fase di sviluppo, orientata all’intercettazione di nuovi mercati e segmenti di utenza. A delineare la strategia futura è il presidente Antonio Vasile, che in un’intervista all’AGI traccia il bilancio dell’anno e guarda alle sfide del prossimo futuro.
Secondo Vasile, la crescita registrata non è episodica ma frutto di una visione di medio-lungo periodo. Aeroporti di Puglia ha messo in campo una strategia integrata che punta a rafforzare la competitività degli scali sotto il profilo infrastrutturale, operativo e ambientale, mantenendo elevati standard di sicurezza e qualità dei servizi. In corso c’è un importante piano di potenziamento delle infrastrutture aeroportuali, con interventi sui terminal passeggeri, sulle aree operative e sui piazzali, oltre all’adozione di tecnologie avanzate per migliorare la gestione dei flussi e ridurre i tempi di attesa.
Parallelamente, la società sta investendo in modo deciso sull’innovazione e sulla sostenibilità, attraverso progetti di efficientamento energetico, utilizzo di fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni, in linea con gli obiettivi europei di transizione ecologica. La sostenibilità, sottolinea Vasile, non rappresenta soltanto un obbligo, ma un fattore competitivo essenziale per attrarre nuove rotte, vettori e investimenti.
Lo sguardo è rivolto anche al futuro prossimo, con ampi margini di crescita sia nel traffico leisure che in quello business. La politica di destagionalizzazione consente di mantenere viva l’attrattività della Puglia anche nei mesi invernali, ampliando il bacino di domanda oltre i tradizionali flussi estivi. In questa direzione si inseriscono i collegamenti intercontinentali garantiti durante la stagione invernale attraverso l’hub di Istanbul, crocevia strategico per raggiungere numerose destinazioni nel mondo, e i voli verso mercati extraeuropei in forte espansione, dall’area caucasica e balcanica fino a mete di lungo raggio come Maldive, Messico, Repubblica Dominicana e Kenya.
Compatibilmente con l’evoluzione del contesto geopolitico, l’obiettivo dichiarato è anche quello di riconnettere la Puglia con il Medio Oriente e di individuare, in collaborazione con le compagnie aeree, le rotte intercontinentali più promettenti sulla base di una domanda reale e sostenibile.
Ripercorrendo il momento del suo insediamento, Vasile ricorda come il traguardo degli undici milioni di passeggeri fosse inizialmente considerato ambizioso, ma non irrealistico. Il risultato è stato raggiunto grazie a una pianificazione tecnico-industriale strutturata, basata su un’attenta analisi della domanda, sull’ampliamento e sulla diversificazione del network di rotte e su una gestione integrata degli hub di Bari, Brindisi e Foggia. In questi anni sono stati potenziati la capacità delle infrastrutture, digitalizzati i processi operativi e rafforzati i sistemi di sicurezza.
Il dato dei passeggeri, conclude il presidente di Aeroporti di Puglia, non rappresenta un punto di arrivo ma una base solida su cui costruire le successive fasi di sviluppo del sistema aeroportuale pugliese, in modo sostenibile e coerente con l’evoluzione della domanda.












