Nuove tensioni politiche a Cerignola dopo l’esito dell’ultima gara per la raccolta dei rifiuti. Le forze di opposizione denunciano presunti profili di inopportunità e tornano ad attaccare la gestione del servizio, parlando di ribassi irrisori e di legami familiari con esponenti dell’amministrazione comunale.
Secondo quanto riferito in un comunicato diffuso dal segretario cittadino di Forza Italia Carlo Dercole, la gara per i rifiuti residui sarebbe stata aggiudicata ancora una volta a un parente dell’assessora Teresa Cicolella, con un ribasso di appena l’1%, mentre per altre tipologie di rifiuti i ribassi avrebbero raggiunto il 17%, grazie all’ingresso di operatori diversi.
“Dopo anni di proroghe una gara resa inevitabile”
L’opposizione, composta dai consiglieri comunali di Avanti Cerignola, dal capogruppo di Fratelli d’Italia, dal gruppo misto e dai segretari cittadini di Forza Italia, Lega e Noi Moderati, parla di una gara arrivata con forte ritardo. Secondo i firmatari, per quattro anni il servizio sarebbe stato affidato di proroga in proroga, nonostante le proteste politiche e il malcontento dei cittadini per un servizio ritenuto inefficiente.
“Oggi, dopo quattro lunghi anni, l’assessore all’Ambiente Francesco Sforza ammette ciò che diciamo da sempre: il Comune stava spendendo troppo e la gara era necessaria”, sostengono le opposizioni, rivendicando il ruolo svolto dagli esposti presentati nel tempo.
Il ruolo della concorrenza e i risparmi
Secondo i consiglieri di minoranza, i risparmi ottenuti non sarebbero il frutto della gestione dell’attuale amministrazione, ma dell’ingresso di nuovi operatori sul mercato. In particolare, viene citata la ditta Ecoalba, la cui partecipazione avrebbe consentito di ottenere prezzi più competitivi per alcune tipologie di rifiuti.
“Quando si apre alla concorrenza, il Comune risparmia. Quando si insiste sui soliti nomi, i ribassi scompaiono”, affermano, ribadendo la richiesta di trasparenza e di gare realmente aperte.
Nuove accuse e annuncio di esposti
Nel mirino dell’opposizione finisce anche un’altra determina comunale che, secondo quanto denunciato, avrebbe affidato servizi legati all’urbanistica a un’altra persona legata da rapporti di parentela all’assessore Cicolella. Una circostanza che, sempre secondo i firmatari, alimenterebbe il sospetto di un sistema di affidamenti che favorirebbe soggetti vicini politicamente all’amministrazione e alla recente campagna elettorale regionale dell’assessore alla Sicurezza.
Le opposizioni assicurano che continueranno a vigilare “lotto per lotto, euro per euro” e annunciano l’invio di un nuovo esposto alla magistratura, chiedendo chiarezza sulla gestione dei rifiuti e sugli affidamenti comunali.













