Grande festa a Panni per l’inaugurazione del nuovo centro SAI per minori non accompagnati intitolato a Papa Francesco. Con il sindaco Amedeo De Cotis, il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese e numerosi amministratori dei Monti Dauni. “Il nostro comune – ha detto il sindaco – si apre all’accoglienza per tanti nostri fratelli più bisognosi. 15 posti letto in una palazzina storica nel centro storico. Offriremo ospitalità a minori, extracomunitari e orfani. Non ci fermiamo, ringraziamo l’assessore Piemontese che in questi anni non ha mai fatto mancare il suo apporto e sostegno alla nostra comunità, e ci apprestiamo ad inaugurare l’ospedale di comunità che dal 1 gennaio sarà attivo”.
“A Panni – ha aggiunto Piemontese – è rinata una casa che racconta il passato e costruisce il futuro. Negli anni ’60 del secolo scorso era la residenza delle suore e l’asilo del paese. Poi è diventata una casa-alloggio per persone con fragilità mentali. Dal 2013, purtroppo, era rimasta chiusa, inutilizzata. Oggi, grazie ai finanziamenti della Regione Puglia, quello stesso edificio torna a vivere come Centro SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione, completamente ristrutturato e adeguato alle normative”.
Un luogo ordinato, sicuro, con tutti i servizi necessari: un modello che nei Monti Dauni ha già dimostrato di funzionare, perché affronta il tema dell’immigrazione senza la lente dell’emergenza, ma attraverso relazioni quotidiane, integrazione, normalità.
Il nuovo SAI di Panni sarà anche una risposta allo spopolamento, con 6-8 nuovi posti di lavoro per persone del posto. Un segno concreto di come i piccoli comuni possano rinascere quando ci sono visione, ascolto e investimenti mirati.
Poche risorse della Regione Puglia hanno permesso di fare molto: rimettere in funzione uno spazio prezioso e restituirlo alla comunità, trasformandolo in un presidio di inclusione, lavoro e dignità. A Panni oggi non abbiamo inaugurato solo un centro: abbiamo aperto una possibilità.











