Non si fa attendere la replica di Fabiano Amati, consigliere e assessore regionale, alle parole pronunciate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la sua visita a Bari. La premier, parlando delle emergenze pugliesi, aveva indicato tra le cause della diffusione della Xylella il mancato abbattimento tempestivo degli ulivi infetti e, per la crisi idrica, lo smantellamento dei Consorzi di bonifica.
“Meloni dimentica il suo ruolo nella protesta del 2016”
“Non ce l’ho con la presidente Meloni – precisa Amati nel suo comunicato – ma non può venire a Bari a dire cose non vere, dimenticando che nelle sciagure della Xylella e dei Consorzi di bonifica andava a braccetto con diversi esponenti della mia coalizione”.
L’assessore ricorda che “nel 2016 era proprio lei, insieme ad alcuni esponenti autorevoli del centrosinistra, a protestare contro gli abbattimenti” previsti dal Piano Silletti, che avrebbe dovuto contenere il contagio degli ulivi. “Io e pochi altri – continua Amati – eravamo costretti a muoverci sotto scorta per sostenere il piano, mentre lei dava manforte a chi nel centrosinistra stava clamorosamente sbagliando. Oggi dice il vero sugli effetti del mancato intervento, ma dimentica di essere stata tra i contrari”.
“I Consorzi non sono stati smantellati, ma sono carrozzoni che sprecano acqua e risorse”
Amati contesta anche le dichiarazioni della premier sulla crisi idrica e i Consorzi di bonifica: “La Meloni sostiene che la siccità sarebbe frutto dello smantellamento dei Consorzi. Ma è il contrario: sono vivi e vegeti, e rappresentano l’esempio più eclatante dei carrozzoni pubblici. Lo Stato non si decide a sopprimerli e loro continuano a sprecare risorse e acqua, accumulando buchi di bilancio nella gestione idrica”.
L’assessore sottolinea di aver proposto “da anni l’unificazione della gestione per i diversi usi dell’acqua, come previsto dalla normativa europea, ma restando inascoltato sia dalla maggioranza sia dall’opposizione”.
“Serve verità, non memoria corta”
Nel suo intervento Amati non risparmia critiche trasversali: “In Consiglio regionale siamo sempre stati in tre a votare contro i Consorzi di bonifica, in un trasversalismo da far spavento. Ma perché bisogna fare politica dicendo cose non solo inverosimili, ma anche affette da smemoratezza? Non è più facile essere seri, dire la verità senza pregiudizi e in modo lineare, anche quando serve contestare i propri amici di coalizione?”.
Un messaggio diretto non solo alla premier, ma anche al mondo politico pugliese: “È facile stare dalla parte giusta quando il tempo ha già deciso qual era — come nel caso della Xylella — o approfittando delle dimenticanze, come nel caso dei Consorzi di bonifica”.










