• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Un sospiro di sollievo per Gianni Rotice, il Tar annulla l’interdittiva antimafia alla sua società

Un sospiro di sollievo per Gianni Rotice, il Tar annulla l’interdittiva antimafia alla sua società

I giudici di Bari: “Nessun rischio di condizionamento mafioso, l’azienda è pienamente legittimata a operare”

Di Redazione
4 Novembre 2025
in Cronaca, Manfredonia
Gianni Rotice (foto Lucia Melcarne da pagina Fb Manfredonia Calcio)

Gianni Rotice (foto Lucia Melcarne da pagina Fb Manfredonia Calcio)

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

È illegittima l’interdittiva antimafia adottata dalla Prefettura di Foggia nei confronti della Gianni Rotice s.r.l.. È quanto statuito dalla II Sezione del TAR Puglia – Bari (presidente Gianmario Palliggiano, consiglieri Carlo Dibello e Danilo Cortellessa, referendario ed estensore), che con sentenza n. del 3 novembre 2025 ha annullato il provvedimento prefettizio antimafia con effetto retroattivo sin dalla sua adozione, sul presupposto che non sussistessero valide ragioni per emetterlo.

Le motivazioni della decisione

La vicenda, nota alle cronache per il coinvolgimento dell’ex sindaco di Manfredonia – socio di maggioranza della società – nel contenzioso amministrativo contro l’interdittiva, si fondava su due elementi: il presunto coinvolgimento dell’imprenditore nel procedimento giudiziario “Giù le Mani”, per il quale è imputato con l’accusa di corruzione elettorale (voto di scambio), e la parentela acquisita con il boss di Mattinata, Francesco Scirpoli, fratello di Libera Scirpoli, compagna di Rotice.

Il TAR Bari, in linea con le due precedenti ordinanze cautelari favorevoli alla Gianni Rotice s.r.l. – la prima del 16 gennaio 2025 dello stesso TAR e la seconda del 28 febbraio 2025 del Consiglio di Stato – ha accolto integralmente le tesi difensive del collegio composto da Saverio Sticchi Damiani e Gianluca Ursitti, ritenendo che gli atti del procedimento “Giù le Mani” (che non è un processo sulla mafia, ndr) non fossero idonei a sostenere l’ipotesi di condizionamento mafioso.

“Nessun riscontro di infiltrazioni nell’attività aziendale”

Il giudice amministrativo ha rilevato che il pericolo di condizionamento era stato argomentato solo in base a un episodio, non meglio collocato nel tempo, risalente agli anni 2021-2023, relativo a una campagna elettorale e a un successivo atto amministrativo, senza alcun riscontro concreto sull’attività della società.
Inoltre, non risultava alcun “interessamento” del soggetto controindicato nelle vicende societarie della Gianni Rotice s.r.l., rendendo infondato qualsiasi rischio di contaminazione criminale.

Nella sentenza si legge che “non risulta evincibile, neppure in termini indiziari, in che modo si sarebbe potuto realizzare il condizionamento mafioso dell’azienda, a fronte di un solo, contestato, episodio di contatto. Non è stata delineata un’impresa che si è avvalsa di condizioni di privilegio, né sono state fornite indicazioni sulla presunta contaminazione mafiosa”.

“Automatismo non previsto dalla legge”

Secondo il TAR, il procedimento prefettizio è viziato da un automatismo non previsto dalla legge, in quanto ha collegato un episodio contestato all’ex sindaco – nella sua veste di amministratore locale – al presunto rischio di infiltrazione della società, senza prove né riscontri.
I giudici hanno inoltre sottolineato che il rapporto tra l’imprenditore e il soggetto controindicato, a seguito di vicende amministrative legate alla demolizione di una struttura, si era deteriorato, dimostrando semmai la totale assenza di legami o convergenze di interessi.

Totale estraneità della società

Il TAR ha chiarito in più punti la totale estraneità della Gianni Rotice s.r.l. a ogni vicenda penalmente o eticamente rilevante, evidenziando che l’attività imprenditoriale non ha mai tratto vantaggio da eventuali rapporti del socio con soggetti controindicati.
La sentenza ha inoltre escluso qualsiasi rilievo del rapporto di parentela acquisito, non essendovi mai stati contatti personali tra l’ex sindaco di Manfredonia e il boss Scirpoli, quest’ultimo da tempo in carcere con una condanna definitiva ad oltre 8 anni per l’assalto ad un portavalori. Sul 43enne mattinatese gravano inoltre la richiesta di condanna a 19 anni di carcere per mafia nel processo “Omnia Nostra” e, da poche settimane, l’accusa di duplice omicidio di mafia.

Un’azienda con rating di legalità e modello 231

Il giudice ha infine riconosciuto che la società non è mai stata interessata da contatti o eventi riconducibili alla criminalità organizzata, risultando dotata di adeguati strumenti di compliance e legalità.
La Gianni Rotice s.r.l. ha infatti ottenuto valutazioni positive dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato ai fini del rating di legalità negli anni 2015, 2017, 2019, 2021 e 2023, e adotta dal 2018 un modello organizzativo ai sensi del d.lgs. 231/2001, costantemente aggiornato.

“È una sentenza che azzera l’interdittiva antimafia disposta nei confronti della Gianni Rotice s.r.l. fin dalla sua origine – commenta Saverio Sticchi Damiani –. Una decisione plurimotivata che con grande puntualità ha escluso ogni forma di permeabilità dell’azienda rispetto a possibili condizionamenti mafiosi. L’annullamento giurisdizionale del provvedimento prefettizio restituisce finalmente alla società una posizione di piena legalità, consentendole di poter operare liberamente sul mercato”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Consiglio di statoFoggiaGianluca UrsittiGianni Roticegiù le maniinterdittiva antimafialegalitàManfredoniaprefettura di FoggiaSaverio Sticchi DamianisentenzaTar Puglia
Articolo precedente

Comune di Foggia, chiusa la prima fase dei concorsi: oltre 1700 domande per i sei profili professionali

Articolo successivo

Premio “Ambrosi” a Pasquale Capuano, giovane imprenditore di Manfredonia simbolo di sostenibilità e innovazione

Articoli correlati

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Alfredo Traiano

Alfredo Traiano dopo la condanna del gioielliere Roggero: “Chi ha paura non ragiona come un giudice”

Incendio in un’azienda di stoccaggio rifiuti a San Paolo di Civitate, massiccio intervento dei vigili del fuoco

Ultime Notizie

Antonio De Sabato
Foggia

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Il consigliere di maggioranza respinge ogni ipotesi di "revisionismo politico" e rilancia la proposta di una Commissione Antimafia

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024