L’eclettico talento di Raphael Gualazzi, cantautore, pianista, compositore e arrangiatore tra i più apprezzati della scena internazionale, torna protagonista nei festival e nelle principali piazze italiane con tre diversi progetti live: in piano solo, in quintetto e con orchestra. Un tour che attraversa l’Italia da settembre a dicembre, confermando la cifra stilistica di un artista capace di fondere culture musicali diverse in un linguaggio unico e riconoscibile.
Tre progetti per raccontare la sua musica
La dimensione “piano-vocal” è il cuore più intimo della sua produzione: un racconto in musica che ripercorre successi, colonne sonore, omaggi all’opera e alla tradizione afroamericana. Con il quintetto, che da oltre dieci anni lo affianca sui palchi, Gualazzi si muove in uno spazio energico e profondo, tra jazz, soul, swing e pop, con momenti che alternano ensemble, trio e piano solo. Sul palco con lui musicisti d’eccellenza: Anders Ulrich al contrabbasso, Luigi Faggi alla tromba, Michele “Mecco” Guidi all’organo Hammond e tastiere, Gianluca Nanni alla batteria.
Il progetto con orchestra, diretto e arrangiato dal maestro Stefano Nanni, racconta le composizioni più significative della sua carriera dal 2005 a oggi, riportando dal vivo anche brani rari e dei suoi esordi. Una celebrazione delle molte anime della musica: profondità e leggerezza, radici classiche e contaminazioni afroamericane.
Le date in Italia e gli appuntamenti in Puglia
Il tour 2025 prende il via il 26 settembre al Teatro Civico di Tortona per “Arena Derthona Jazz” (in piano solo). A ottobre tre tappe prestigiose: il 5 al Teatro Umberto Giordano di Foggia per “Musica Civica” (in trio), il 10 al Teatro Goldoni di Venezia (in trio), il 13 e 14 al Blue Note di Milano (in quintetto).
A dicembre, spazio al Sud: il 16 al Teatro Metropolitan di Catania e il 17 al Teatro Golden di Palermo (in quintetto). Gran finale in Puglia il 20 dicembre al Teatro Forma di Bari (in piano solo).
Una carriera tra successi e collaborazioni internazionali
Formazione classica al Conservatorio, curiosità e ricerca costante lo hanno portato a esplorare il jazz, il blues, il soul, fino a creare un linguaggio musicale inconfondibile. Nel 2011 la vittoria al Festival di Sanremo Giovani con “Follia d’amore” lo consacra al grande pubblico e lo porta al secondo posto all’Eurovision. Da allora, altre tre partecipazioni al Festival, collaborazioni con artisti come Andrea Bocelli, Melody Gardot, Gregory Porter, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Mario Biondi, fino a esperienze prestigiose come la direzione della Notte della Taranta 2017.
Autore di colonne sonore e brani scelti per spot internazionali, ha pubblicato sette album di studio e ottenuto dischi d’oro e di platino. Nel 2024 ha firmato l’inno del Giro d’Italia.
Il suo ultimo lavoro, “Dreams” (CAM Sugar), fonde classica, funk africano vintage, soul e jazz in un viaggio sonoro che conferma la sua vocazione a superare ogni confine musicale.
“L’unione di intelligenza naturale e contaminazioni culturali diverse è la chiave della mia musica”, ha dichiarato. Una visione che lo rende ancora oggi una delle voci più originali della scena italiana ed europea.










