Torna al centro dell’attenzione l’emergenza cinghiali sulle strade del Gargano. A segnalarla alla nostra redazione è Michele Arminio, padre di una ragazza rimasta ferita domenica pomeriggio in un incidente lungo la strada Manfredonia–Zapponeta, provocato dall’improvviso attraversamento di un grosso esemplare di cinghiale.
Secondo il racconto, intorno alle 15:00 la giovane stava percorrendo la provinciale per recarsi al lavoro quando l’animale è sbucato dalle campagne. Nel tentativo di evitarlo, ha perso il controllo del veicolo che è uscito di strada per circa 300 metri, finendo nelle campagne circostanti. L’auto non si è ribaltata, ma la ragazza ha riportato forti dolori a gamba, schiena e testa. Soccorsa da una coppia di automobilisti di passaggio e poi dai familiari, è stata trasportata in ospedale, dove i medici le hanno prescritto giorni di riposo e una prognosi.
“Situazione ignorata dalle istituzioni”
Arminio sottolinea come non si tratti di un episodio isolato: “Con sempre maggiore frequenza automobilisti e cittadini subiscono incidenti gravissimi a causa della presenza incontrollata dei cinghiali. Parliamo di veicoli danneggiati, feriti, vite messe in pericolo. Una situazione ormai nota, documentata e denunciata più volte, ma che continua a essere ignorata da chi ha il dovere di intervenire”.
Il lettore denuncia l’assenza di misure efficaci da parte delle istituzioni, definendo “inaccettabile” che la tutela della fauna selvatica venga anteposta alla sicurezza e alla vita delle persone.
Le richieste: barriere, monitoraggio e fondi subito operativi
Nella segnalazione, Arminio avanza precise richieste: l’attuazione delle misure urgenti di contenimento e controllo della fauna selvatica previste dal Piano regionale, l’installazione di barriere fisiche e segnaletica luminosa nei tratti più a rischio, il monitoraggio costante delle strade pericolose e l’avvio di campagne di prevenzione e informazione per la cittadinanza.
Fondamentale, secondo lui, è anche l’immediata attivazione dei fondi già stanziati per l’emergenza cinghiali, affinché non si debba attendere l’ennesima tragedia prima di intervenire.
“Le istituzioni agiscano adesso”
“Non servono più parole, né promesse rimandate – conclude Arminio –. Servono azioni concrete, immediate e assunzione di responsabilità. La sicurezza dei cittadini non può aspettare l’ennesima tragedia. Le istituzioni agiscano adesso”.











