• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “In Puglia la mafia trascurata”, il focus de L’Espresso sul caso Foggia. Dal potere dei clan agli assalti ai blindati

“In Puglia la mafia trascurata”, il focus de L’Espresso sul caso Foggia. Dal potere dei clan agli assalti ai blindati

Dal Foggia calcio in amministrazione giudiziaria al primato dei furti d’auto, dalle infiltrazioni nelle partecipate ai fiumi di droga che alimentano la movida: le organizzazioni pugliesi restano tra le più radicate e violente d’Italia

Di Redazione
15 Settembre 2025
in Cronaca, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Le mafie pugliesi non hanno la stessa notorietà mediatica della Camorra o della ’Ndrangheta, ma i loro primati angoscianti restano impressi nei numeri e nei fatti. A ribadirlo è l’ultima relazione annuale della Direzione investigativa antimafia, che descrive clan radicati, capaci di ramificarsi anche oltre i confini regionali e di stringere alleanze con altre organizzazioni, italiane e straniere. L’Espresso ha dedicato un focus alla criminalità organizzata con particolare attenzione nei confronti della provincia di Foggia. Titolo: “In Puglia la mafia trascurata”.

Il caso Foggia e le infiltrazioni

Il primato più clamoroso è quello del Foggia Calcio, prima squadra in Italia a essere commissariata con un provvedimento di amministrazione giudiziaria. Segno evidente, secondo la Dia, dell’influenza della criminalità organizzata in ambiti sociali ed economici sensibili. Nel Foggiano, la mafia “società” continua a distinguersi per violenza e impavidità. La “batteria dei Sinesi” – si legge nella relazione – è attiva nelle estorsioni, nel traffico di droga, nell’usura, nel gioco illegale e nei servizi abusivi di guardiania, ed è coinvolta in scontri armati con altre batterie rivali. Proiezioni extraregionali hanno consolidato legami fino all’Emilia Romagna.

I primati del crimine pugliese

Nel territorio di Barletta-Andria-Trani si registra il record italiano dei furti d’auto: fino a sette veicoli al giorno, poi smontati per alimentare il mercato dei pezzi di ricambio. Da Cerignola provengono invece gli specialisti degli assalti ai tir e ai portavalori, spesso condotti con tecniche paramilitari. A marzo, in territorio di Candela, un commando armato di kalashnikov e bombe ha assaltato un furgone blindato, portando via 450mila euro.

A Bari, l’inchiesta “Codice interno” ha portato alla ribalta nazionale le infiltrazioni mafiose in alcune partecipate pubbliche del capoluogo, con risvolti politici che hanno segnato la cronaca recente. Nel Salento, invece, la Sacra corona unita continua a macinare utili con il traffico di stupefacenti, restando protagonista assoluta dello scenario criminale.

La voce di Libera

“Queste mafie si confermano organizzazioni camaleontiche, capaci di adattarsi nonostante arresti e inchieste” ha dichiarato a L’Espresso Daniela Marcone dell’associazione antimafia Libera e figlia di Franco, il funzionario ucciso nel 1995 dalle cosche foggiane. Marcone ha ricordato come lo Stato abbia colpito duramente i clan, soprattutto dopo la strage di San Marco in Lamis del 2017, ma “queste organizzazioni continuano a sopravvivere ed è molto preoccupante”.

Secondo Marcone, i tanti scioglimenti per mafia dei Comuni pugliesi rappresentano una ferita per la comunità: “Dopo uno scioglimento è grande la fatica di ricostruire la stessa vita democratica. A Foggia abbiamo avuto un commissariamento durato due anni che ha reso difficile la vita della città”.

Le parole del magistrato e le ombre sul territorio

Hanno fatto scalpore anche le dichiarazioni del procuratore aggiunto Antonio Laronga, prima di lasciare la Procura di Foggia: “Qui c’è una società civile senza moralità. Non faccio vita pubblica, non vado a teatro, non vado al cinema, non stringo mani per marcare una distanza e proteggere la mia scorta da pericoli inutili”. Parole che, come racconta Marcone a L’Espresso, “riflettono l’amarezza di chi ha visto troppo da vicino i danni dell’indifferenza e della sottovalutazione”.

Clan e cronaca nera

Sul fronte degli assalti, il nome di Michele Mastropietro, killer del carabiniere Carlo Legrottaglie, resta tra i più emblematici: già dieci anni fa era stato arrestato dopo un colpo a un portavalori, e nel giugno scorso ha ucciso il militare al termine di un inseguimento nel Brindisino.

Intanto, continua lo stillicidio dei furti d’auto, con oltre cento arresti nel 2024 legati al racket dei ricambi illegali.

Un quadro complesso, che certifica l’allarme della Dia e che, come conclude Marcone, “mostra quanto la parte sana della società faccia ancora fatica a coprire quella meno sana. Ma nonostante tutto resta la speranza di cambiare, con la tenacia di chi non ha smesso di credere in questa terra”. Qui l’articolo de L’Espresso

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Antonio LarongaBarletta-Andria-TraniCerignolaDaniela MarconeDiaFoggiaFurti d'autoinfiltrazioni mafioseL'Espressomafia puglieseportavaloriSacra Corona UnitaSan Marco in LamisSanitaservice
Articolo precedente

La “guerra” all’ultimo comunicato tra Napi Cera e Jo Splendido, ne rimarrà soltanto uno

Articolo successivo

Comune di Foggia, c’è un nuovo dirigente per Cultura e Partecipate: nominato Pio D’Errico

Articoli correlati

piazza mercato; in primo piano, Andrea Tigre

Brutale pestaggio di Andrea Tigre a Foggia, gup respinge messa alla prova e perizia psichiatrica

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024