Il consigliere comunale di opposizione Angelo Masucci ha annunciato questa mattina di aver protocollato, come primo firmatario, la mozione per l’istituzione della “Notte Bianca dei Campanili di San Severo”. La proposta, sottoscritta anche da altri consiglieri di minoranza, sarà discussa nel corso del prossimo consiglio comunale.
La proposta
Il documento, firmato da Masucci insieme a Raffaella Vena, Francesco Sderlenga, Ciro Cagnano, Gennaro Iannucci, Felicia Corrobas, Alessandra Spada, Loredana Florio e Anna Maria Damone, chiede l’inserimento all’ordine del giorno del progetto che mira a trasformare il cuore della città in un palcoscenico diffuso.
L’iniziativa prevede l’illuminazione notturna dei campanili, l’apertura straordinaria di chiese, musei, teatri e spazi culturali, oltre a un programma di concerti delle bande cittadine, spettacoli itineranti, festival degli artisti di strada e la partecipazione di ospiti musicali di rilievo nazionale.
Un evento identitario
La mozione sottolinea come San Severo possieda un patrimonio storico, artistico e religioso di grande valore, caratterizzato dalla presenza di numerosi campanili e antichi luoghi di culto. L’evento – si legge nel testo – rappresenterebbe un’occasione di crescita sociale ed economica, capace di rafforzare l’immagine della città e attrarre turismo.
“Vogliamo costruire un vero e proprio brand della Notte Bianca dei Campanili – recita la proposta – in grado di richiamare investitori e sponsor privati, con la possibilità di accedere anche a fondi regionali ed europei”.
Gli impegni del Consiglio
Il Consiglio comunale sarà chiamato a deliberare su quattro punti fondamentali: l’istituzione e l’organizzazione dell’evento in una data da definire nel periodo estivo; l’attivazione di un tavolo di coordinamento con Diocesi, associazioni culturali e attività commerciali; il supporto logistico e promozionale da parte dell’amministrazione comunale; la valutazione di partnership pubbliche e private per il sostegno economico all’iniziativa.
Per l’opposizione si tratterebbe di un passo importante per restituire centralità a San Severo anche dal punto di vista culturale e turistico, valorizzando uno dei tratti distintivi della città: i suoi campanili.











