L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Mario Furore, foggiano, torna a puntare i riflettori sull’emergenza furti d’auto che da anni flagella la Capitanata dopo l’assalto sulla statale 16 dove un commando ha scaraventato sull’asfalto un automobilista portandogli via la Mercedes. Attraverso alcune storie pubblicate su Instagram, il pentastellato ha definito la situazione “una piaga quotidiana”, denunciando il senso di abbandono vissuto dai cittadini.
Le proposte del M5S
Furore ha ricordato le misure avanzate in Parlamento insieme al deputato Leonardo Donno e ad altri parlamentari del territorio: aumento dei presidi delle forze dell’ordine nei quartieri, tracciabilità obbligatoria dei pezzi di ricambio per spezzare il mercato nero, utilizzo di nuove tecnologie per il controllo e la prevenzione, pene più severe per chi alimenta il business criminale.
“Abbiamo presentato proposte concrete – ha scritto Furore – ma tutto è stato bocciato. Ogni auto rubata non è solo un danno economico, è un pezzo di legalità che ci viene strappato. Chi governa parla di sicurezza, ma nei fatti lascia campo libero ai criminali”.
L’accusa al governo
Secondo l’europarlamentare, l’esecutivo non sta prendendo sul serio l’allarme sicurezza in Capitanata: “I cittadini si sentono soli, abbandonati, mentre il governo continua a ignorare la gravità della situazione. Forse la sicurezza non è considerata una priorità, ma per noi è un diritto che deve essere garantito a tutti”.
Furore ha ribadito l’impegno del Movimento 5 Stelle a riportare la questione al centro del dibattito politico nazionale: “Le nostre proposte sono state respinte, ma non smetteremo di portarle avanti. La sicurezza è un diritto e la speranza di un territorio più giusto e vivibile non deve morire”.










