• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Video rubati dalle telecamere domestiche, l’ultimo caso in Puglia: l’Italia scompare dal portale ma resta l’allarme privacy

Video rubati dalle telecamere domestiche, l’ultimo caso in Puglia: l’Italia scompare dal portale ma resta l’allarme privacy

Il Corriere della Sera rivela che le ultime immagini diffuse illegalmente provenivano dalla Puglia. Polizia Postale al lavoro, coinvolta anche l’azienda di cybersecurity Yarix

Di Redazione
7 Settembre 2025
in Cronaca, Puglia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

L’ultima segnalazione arrivava proprio dalla Puglia. Come scrive il Corriere della Sera, i video più recenti caricati sul portale che diffonde immagini rubate dalle telecamere domestiche erano stati registrati a Bari. Tra i filmati, quello di una coppia ripresa durante rapporti sessuali in una stanza dove era presente persino una culla con un bambino che dormiva. Un episodio che ha sconvolto l’opinione pubblica e che ha rilanciato il tema della vulnerabilità dei sistemi di videosorveglianza domestica.

Intimità violata e mercato illecito

Il quotidiano racconta che, fino a giovedì sera, accedere a quelle immagini era semplice: nessuna registrazione, nessun pagamento, un clic e ci si trovava catapultati nelle camere da letto di ignari cittadini, da Milano a Catanzaro, da Verona a Pescara. Persone comuni, non attori, trasformate loro malgrado in “contenuti” pornografici a disposizione di migliaia di utenti nel mondo.

Il caso ha toccato anche personaggi noti come Stefano De Martino, che ha scoperto di essere stato filmato e diffuso senza saperlo. Ma la gran parte delle vittime, sottolinea il Corriere, resta ignara: coppie, famiglie, persino ambienti di studi medici ed estetici trasformati in set voyeuristici.

Puglia al centro dell’ultimo scandalo

La presenza di filmati girati a Bari, diffusi con l’etichetta “young mum” per la presenza della culla, evidenzia quanto il fenomeno riguardi anche il Sud. Non solo un problema nazionale, ma un rischio concreto per la privacy di chi, magari per ragioni di sicurezza, ha installato telecamere in casa.

Il Corriere sottolinea che da due giorni l’Italia è “scomparsa” dal portale, ma le immagini restano diffuse altrove, come su gruppi Telegram con migliaia di visualizzazioni. Una minaccia che, anche se apparentemente spenta sul sito principale, continua a vivere e a danneggiare la reputazione delle vittime.

Le falle di sicurezza e il lavoro della Polizia Postale

Secondo gli esperti citati dal quotidiano, la violazione sarebbe legata a vulnerabilità delle telecamere domestiche o alla gestione delle immagini caricate su cloud. Paolo Reale, specialista di informatica forense, ha spiegato che spesso i costruttori lasciano “backdoor” di sicurezza o che gli utenti trascurano aggiornamenti e password, aprendo inconsapevolmente la porta agli hacker.

La Polizia Postale è al lavoro con il supporto dell’azienda di cybersecurity Yarix, che ha segnalato le pagine incriminate. L’indagine punta a capire come sia stato possibile costruire un mercato illecito che, con un modello simile agli e-commerce, offriva accesso a telecamere private con prezzi da 20 a 600 dollari.

Un fenomeno globale, ma la Puglia colpita in prima linea

Dall’Italia al Messico, dall’Iran al Canada, migliaia di filmati restano disponibili in rete. Ma il fatto che gli ultimi video caricati provenissero da Bari pone la Puglia al centro di questa vicenda, trasformandola in uno dei simboli di un’emergenza che non riguarda più soltanto la sicurezza digitale, ma la dignità e la vita privata di cittadini ignari.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: BariCorriere della SeracybersicurezzaPolizia PostalePrivacyPugliaStefano De Martinotelecamere domestichevideo rubatiYarix
Articolo precedente

Marina di Lesina, il rischio delle svendite che alimenta la speculazione

Articolo successivo

Dal clan Mazzarella della camorra alle ‘ndrine di Locri e Rosarno: la rete di alleanze dei montanari Li Bergolis-Miucci

Articoli correlati

Napi Cera

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

piazza mercato; in primo piano, Andrea Tigre

Brutale pestaggio di Andrea Tigre a Foggia, gup respinge messa alla prova e perizia psichiatrica

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Denzel Washington

Baia delle Zagare set di una serie tv: Denzel Washington sul Gargano, spiaggia chiusa per tre giorni

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024