La senatrice Gisella Naturale (M5S) ha visitato il Bosco Difesa di Faeto, accompagnata dal sindaco Michele Pavia, sottolineando le potenzialità di uno dei luoghi più suggestivi dei Monti Dauni. Un’area di 120 ettari riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria (SIC), un vero scrigno di biodiversità che custodisce faggi, cerri, aceri, tigli e un sottobosco ricco di primule, orchidee e rose canine.
Un patrimonio di biodiversità
Il Bosco Difesa è abitato da una fauna altrettanto preziosa: dai lupi appenninici alle volpi, dai tassi ai picchi, fino all’ululone appenninico, raro anfibio tipico dell’Appennino. Sentieri tracciati come il “Percorso Vita” e l’anello di Piano delle Noci conducono al suggestivo Canale del Feudo, dove scorrono acque cristalline tra mulini e cascate naturali.
“È un luogo perfetto per rigenerarsi – ha commentato Naturale – ideale per passeggiate defatiganti e per attività come la ricerca di funghi e tartufi. Ho incontrato un cavatore che, grazie al fiuto del suo cane, ha trovato con soddisfazione il prezioso tartufo”.
Le criticità: rifugio abbandonato e parco avventura fermo
Allo splendore naturale, tuttavia, non corrisponde un’adeguata infrastrutturazione turistica. Il rifugio con ristorante, un tempo punto di riferimento per i visitatori, versa oggi in stato di abbandono, mentre è in corso il recupero dell’adiacente Parco Avventura, inaugurato undici anni fa ma rimasto inattivo negli ultimi tempi.
Naturale: “Servono investimenti e un progetto condiviso”
Secondo la senatrice, il rilancio del Bosco Difesa passa da un impegno collettivo: “Per trasformare Faeto in una meta di eccellenza servono persone animate da voglia di fare, investitori e appassionati pronti a credere in un progetto di ripristino. Le associazioni ambientaliste, insieme ai sindaci, potrebbero concertare eventi formativi e iniziative di sensibilizzazione per valorizzare al meglio questo patrimonio”.
Un polo per l’eco-turismo dei Monti Dauni
Ristrutturare il rifugio, rendere pienamente operativo il parco avventura e curare la rete dei sentieri sono, per Naturale, i passaggi necessari per fare di Faeto un polo di attrazione per famiglie, escursionisti e amanti della natura. “Un progetto di rilancio – ha concluso – porterebbe benefici economici e visibilità all’intera comunità. Questo tesoro merita una nuova vita”.













