Giovedì 4 settembre 2025, alle 19, il chiostro di Palazzo San Domenico di Manfredonia (sede municipale) ospiterà la presentazione del libro “Uno Stato senza Stato” (edito da Reality Book) dell’ex sindaco sipontino, Angelo Riccardi. Un evento dal titolo “Quando la democrazia si interrompe: vite e territori sospesi. Una riflessione sulla riforma dell’art. 143 TUEL”.
Il volume racconta l’esperienza di un sindaco che ha vissuto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del proprio Comune, trasformando una vicenda personale e politica in una riflessione più ampia sul rapporto tra Stato, autonomie locali e cittadini. Un tema che tocca da vicino Manfredonia, città di cui Riccardi è stato sindaco, e che oggi diventa occasione di confronto collettivo.
Ospiti e interventi
Al fianco dell’autore che tutt’oggi sta ancora lottando contro il provvedimento di incandidabilità a suo carico, interverranno personalità istituzionali e politiche di primo piano. Ci sarà Salvatore Astuti, sindaco di Palagonia (Catania), che dopo lo scioglimento del suo Comune per infiltrazioni mafiose è tornato a candidarsi ed è stato rieletto dai cittadini, diventando simbolo di resilienza e fiducia ritrovata.
Sarà presente Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ex magistrato e già sindaco di Bari, da anni in prima linea sui temi della legalità e del rilancio del Mezzogiorno. Con lui anche Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, impegnato sul fronte della sicurezza e della difesa delle istituzioni democratiche.
Un’occasione di riflessione collettiva
L’appuntamento non sarà soltanto la presentazione di un libro, ma un momento di dialogo aperto sulla legalità, la responsabilità politica e il difficile equilibrio tra istituzioni e cittadini in territori segnati da fragilità e contraddizioni.
La testimonianza di Riccardi, unita agli interventi degli ospiti, offrirà chiavi di lettura per comprendere meglio le conseguenze delle decisioni legate allo scioglimento dei Comuni e le possibili strade per rafforzare il rapporto tra Stato e comunità locali.
L’invito è rivolto alla cittadinanza, alle associazioni e agli operatori culturali, sociali e politici: una serata che promette di essere insieme un momento di memoria, analisi e proposta, in un contesto che chiede con urgenza risposte concrete e condivise.












