Scoppia il caso politico dopo le parole del consigliere Michele Romano, pronunciate in un video diffuso sui social, che hanno generato polemiche per un presunto accostamento, seppur in chiave provocatoria, tra istituzioni e mafia.
Il gruppo consiliare “Bonito il Sindaco” ha diffuso una nota con la quale prende nettamente le distanze dalle dichiarazioni. “Il Comune di Cerignola, come ogni istituzione democratica, non tratta e non potrà mai trattare con la criminalità organizzata – si legge nel documento –. La nostra comunità ha bisogno di certezze, fiducia e di un impegno quotidiano nella legalità, non di espressioni che rischiano di generare confusione o di minare la credibilità delle istituzioni”.
I consiglieri Matteo Conversano (capogruppo), Antonello Summa e Vincenzo Marinaro ribadiscono che la lotta alla criminalità deve essere condotta “con gli strumenti della democrazia e con la collaborazione leale tra amministratori, forze dell’ordine, magistratura e cittadini”.
Nella stessa nota si sottolinea come all’interno della maggioranza convivano sensibilità diverse, ma che “proprio per questo è indispensabile che ciascuno, quando parla in pubblico, si assuma fino in fondo la responsabilità delle parole che utilizza”.
Il caso resta aperto sul piano politico e istituzionale, mentre dalla maggioranza arriva la volontà di proseguire “sulla strada della legalità e del rispetto delle regole, unico percorso possibile per costruire un futuro diverso per Cerignola”.











