Lunedì 18 agosto, alle ore 20, il sagrato della chiesa Santa Maria della Luce di Mattinata diventerà il palcoscenico di un evento culturale e sociale di grande rilevanza: la video mostra “Lontane dalla paura”, promossa dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Documentazione Marguerite Yourcenar e curata da Michele Amici.
L’iniziativa nasce da un progetto fotografico di Roberto Vignoli a favore dell’Associazione Nazionale Volontarie Telefono Rosa, realtà che da oltre trent’anni si batte contro la violenza di genere. Gli scatti, realizzati in una struttura che accoglie donne vittime di violenza, raccontano la possibilità di evadere dal dolore di una reclusione forzata, anche solo per un istante, coltivando il sogno di un futuro libero e migliore.
Il ruolo del Telefono Rosa
Nata nel 1988, l’Associazione Nazionale Volontarie Telefono Rosa è oggi una rete attiva in tutta Italia. Solo a Roma e provincia gestisce cinque centri antiviolenza, due case rifugio e due case di semi-autonomia, offrendo gratuitamente consulenza legale e psicologica, assistenza ai minori, gruppi di auto-aiuto e supporto alle vittime di violenza e stalking.
“La violenza sulle donne ha assunto proporzioni inaudite – spiega Vignoli –. Ho deciso di mettere la mia esperienza e la mia professionalità a disposizione di questa meritoria associazione. Grazie alla disponibilità di direzione e assistenti, ho potuto realizzare questo lavoro in una delle strutture che si prendono cura di donne che rischiano la vita per la violenza efferata dei loro partner”.
Arte e memoria: il progetto “Accendi una finestra”
La serata si concluderà con una dedica speciale di Roberto Vignoli e Claudia Quintieri, che hanno collaborato con il Centro Antinoo per l’Arte per un secondo progetto: “Accendi una finestra”. Ispirato alla storia di Antinoo e dell’imperatore Adriano – immortalata anche dalla scrittrice Marguerite Yourcenar – il lavoro unisce fotografie delle finestre di Villa Mondragone, realizzate da Vignoli, ai versi poetici di Quintieri.
Le immagini e le poesie, raccolte in un libro, parlano di vita, morte, speranza, sofferenza, bellezza e delusione, offrendo un racconto intimo e universale. Un intreccio di arte e impegno sociale che a Mattinata si trasformerà in un momento di riflessione collettiva.










