Una motobarca acquistata con fondi pubblici, mai utilizzata, intrappolata tra le canne, dimenticata in un angolo dell’Oasi Lago Salso a Manfredonia. È questa l’immagine – concreta e desolante – che secondo Alessandro Manzella, responsabile delle Guardie Ambientali Italiane, riassume il disastro gestionale che ha colpito una delle aree naturalistiche più importanti della provincia di Foggia.
Quello che doveva essere uno strumento utile per lo sfalcio delle canne e per la manutenzione degli specchi d’acqua, contribuendo a ridurre il rischio incendi e a preservare l’equilibrio dell’habitat, si è trasformato – secondo la denuncia – nell’ennesimo spreco silenzioso. Una vicenda che riapre la discussione sulla mancanza di responsabilità, controllo e trasparenza nella gestione dell’oasi.
“Progetti milionari e promesse, ma il risultato è un disastro ambientale”
“Quella motobarca – accusa Manzella – se impiegata correttamente, avrebbe potuto limitare la propagazione degli incendi e salvaguardare l’ambiente. Invece è rimasta bloccata in un canneto, dimenticata, mentre la vegetazione cresceva incontrollata e gli specchi d’acqua si riducevano”. Il riferimento è alla serie di incendi e degrado che, nel tempo, hanno colpito l’area protetta.
Per il responsabile delle Guardie Ambientali, è chiaro che il problema non è solo tecnico, ma anche politico e amministrativo: “Progetti milionari, annunci e promesse si sono trasformati in un grave disastro ambientale. E tutto questo – sottolinea – senza che nessuno ne risponda”.
“I cittadini attendono giustizia, non silenzi”
Secondo Manzella, il caso della motobarca è solo la punta dell’iceberg. “Nessuna vera manutenzione, nessun controllo efficace, nessuna assunzione di responsabilità. E soprattutto nessuna risposta alle domande dei cittadini, che assistono impotenti al degrado del proprio territorio”.
Una denuncia che si conclude con un appello: “Non si può continuare a giocare con il patrimonio naturale e far sì che tutto finisca nel dimenticatoio. I cittadini attendono risposte concrete, ma soprattutto giustizia”.
L’Oasi Lago Salso, riserva strategica per la biodiversità e uno dei principali punti di osservazione dell’avifauna del Tavoliere, rischia di essere soffocata da incuria e silenzi. E la motobarca che poteva fare la differenza, è lì a dimostrarlo.













