Due giornate dense di emozioni, cultura popolare e partecipazione collettiva. La XIV edizione del Raduno dei Suonatori di Tarantella si è chiusa a Monte Sant’Angelo con un bilancio travolgente, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi e identitari del panorama musicale del sud Italia. Migliaia tra suonatori, danzatori, appassionati e semplici curiosi sono giunti da tutta Italia e anche dall’estero per prendere parte a un evento che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, trasformando i vicoli della città in un grande palcoscenico collettivo.
Tradizione che si rinnova: la Tarantella come linguaggio universale
Nata da un’idea di Peppe Totaro, leader dei Tarantula Garganica, la manifestazione è stata organizzata da Studio Unoe Associazione Culturale Museca, con la collaborazione dell’Associazione iFun, il sostegno del Comune di Monte Sant’Angelo e della Regione Puglia, e il contributo di BCC San Giovanni Rotondo, Fortore Energia, Centro Commerciale Gargano e Service Security.
“In tantissimi hanno risposto alla nostra Chiamata alle Arti – ha dichiarato Totaro –. È stato un richiamo potente e condiviso, che ha risuonato nei cuori e nei passi di tutti noi: un’energia che unisce, che guarisce, che resiste”. Un ringraziamento sentito è stato rivolto anche ai tanti volontari che hanno reso possibile il raduno: “La famiglia dei volontari si è ingrandita. La bellezza genera impegno e comunità”, ha sottolineato l’organizzatore.
Musica popolare e senso di comunità
Il Raduno dei Suonatori di Tarantella si conferma un evento capace di andare oltre lo spettacolo, promuovendo un forte senso di appartenenza, consapevolezza e libertà. La tarantella, ancora una volta, si è dimostrata un linguaggio universale in grado di raccontare storie, educare alla bellezza e costruire comunità. Il successo della manifestazione è testimoniato non solo dalla partecipazione crescente, ma anche dalla qualità delle performance, dall’entusiasmo del pubblico e dalla capacità di trasformare Monte Sant’Angelo in un crocevia di culture e generazioni.
Appuntamento al 2026
Con il cuore colmo di gratitudine e musica, gli organizzatori hanno già lanciato l’invito alla prossima edizione. Un appuntamento che, anno dopo anno, si rinnova come celebrazione della cultura popolare, dell’identità garganica e della forza generativa della musica tradizionale.












