• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Hayat, il sorriso spezzato in una notte di paura nel centro storico di Foggia: “Era generosa e amava la vita”

Hayat, il sorriso spezzato in una notte di paura nel centro storico di Foggia: “Era generosa e amava la vita”

La 46enne cuoca aveva denunciato il suo ex per violenze e minacce. L’incubo non si è mai fermato, fino al tragico epilogo a pochi metri da casa

Di Redazione
7 Agosto 2025
in Cronaca, Foggia, Immediato TV
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

È durata meno di dodici ore la fuga dell’uomo accusato di aver ucciso a coltellate Hayat Fatimi, 46enne di origini marocchine, nella notte tra mercoledì e giovedì a Foggia. L’ex compagno, connazionale e coetaneo della vittima, è stato rintracciato e bloccato dai carabinieri nella centrale piazza della Croce Rossa a Roma, dove passeggiava con ancora addosso vestiti macchiati di sangue.

La donna, cuoca in un ristorante e residente regolare in Italia da diversi anni, abitava da sola in un appartamento a piano terra nel centro storico in vicolo Cibele, quartieri settecenteschi. È stata aggredita e uccisa a pochi metri da casa, dopo aver più volte denunciato minacce, pedinamenti e violenze subite dall’ex. Ad aprile si era rivolta al Centro antiviolenza “Telefono Donna” dell’associazione Impegno Donna, iniziando un percorso di protezione. A maggio aveva formalizzato la denuncia in questura e a giugno le operatrici avevano segnalato alla polizia un rischio “alto” di femminicidio.

Contro l’uomo era stato disposto il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, mai applicato per motivi tecnici. Successivamente, a luglio, era arrivata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, non eseguita perché l’indagato, pur regolare in Italia, era senza fissa dimora e irreperibile.

La ricostruzione

Secondo quanto emerso, l’ultimo contatto tra la vittima e le operatrici del centro antiviolenza risalirebbe al 23 luglio, quando Hayat aveva segnalato di essere stata nuovamente pedinata, lamentando l’assenza di provvedimenti concreti. Mercoledì sera la donna era rientrata a casa in bicicletta dopo il lavoro, senza farsi accompagnare come spesso accadeva. Poco dopo è stata aggredita in strada: le urla hanno richiamato alcuni residenti che hanno dato l’allarme.

Le reazioni

“La sua morte è una sconfitta enorme per le donne, per noi e per la rete di protezione – ha dichiarato Franca Dente, presidente di Impegno Donna –. Abbiamo bisogno di una sinergia immediata con forze dell’ordine e magistratura: da sole non ce la possiamo fare”.

Anche il titolare del locale dove Hayat lavorava ha espresso dolore e indignazione: “Una donna solare, disponibile, grande lavoratrice. Da oltre un anno lavorava presso il mio locale – dice ad Ansa, Gianfranco, titolare di steakhouse -. Sapevo quello che passava da tempo. Le continue minacce, le telefonate e i messaggi che riceveva dall’uomo. Molto spesso la sera, al termine del lavoro, la accompagnavo a casa. Ma quasi sempre lei raggiungeva il ristorante in bicicletta e faceva ritorno a casa nello stesso modo. Ci diceva che lo ritrovava praticamente ad attenderla davanti alla cancellata di casa e se ne dispiaceva, dandogli così sigarette o pacchi di biscotti. A volte erano le stesse forze dell’ordine che la accompagnavano quando lei segnalava la presenza dell’uomo. Ieri sera, purtroppo, è rientrata da sola. Siamo davvero amareggiati, dispiaciuti”. Il locale è chiuso in segno di lutto. “Il minimo che potessimo fare per lei”.

L’autopsia e gli accertamenti scientifici chiariranno il numero e la dinamica delle coltellate. Nel frattempo, l’uomo è in stato di fermo con l’accusa di omicidio aggravato.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: femminicidioFoggiahayat
Articolo precedente

Un’estate a misura di noia: Mattinata si sveglia con l’ironia di una hit anti-ordinanze

Articolo successivo

Comune di Foggia, proclamato lutto cittadino per il femminicidio di Hayat Fatimi

Articoli correlati

Foggia in marcia per Stefania, il grido dei figli dopo il femminicidio: “Mai più una madre uccisa nel silenzio”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024