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Home - Un’estate a misura di noia: Mattinata si sveglia con l’ironia di una hit anti-ordinanze

Un’estate a misura di noia: Mattinata si sveglia con l’ironia di una hit anti-ordinanze

Piazze vuote e risate soffocate: nei centri del Gargano la vita notturna è sempre più un ricordo lontano. Polemiche anche a Manfredonia

Di Redazione
7 Agosto 2025
in Gargano, Turismo
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Una crepe mai arrivata, un gin tonic ordinato con malinconia, una piazza muta che un tempo era l’agorà delle estati garganiche. Potrebbe sembrare il testo di una canzone nostalgica, invece è la fotografia amara di Mattinata, dove l’estate 2025 sta scorrendo sotto il segno del silenzio. Non il silenzio romantico dei tramonti sul mare, ma quello imposto da ordinanze comunali, regole ferree e una generale ritirata della vitalità giovanile.

Nel paesino simbolo del Gargano bianco e soleggiato, un tempo teatro di serate danzanti e voci allegre, oggi domina un’aria mesta. “Tu balli nell’estate stonata”, dice una delle strofe di una canzone virale tra i ragazzi (disponibile su Spotify), che racconta di una movida ormai spenta. Al centro delle critiche finiscono ordinanze restrittive, lamentele dei residenti, qualche parroco moralizzatore, la canzone cita don Luca Santoro nel ritornello, e una generale tendenza a considerare la gioventù come fastidio anziché risorsa. Nel mirino anche la controversa ordinanza sindacale con cui si vieta il gioco con la palla in determinate zone del paese.

Una crepa che attraversa il Gargano

Il malessere non riguarda solo Mattinata. Anche Manfredonia, da sempre polo attrattivo per giovani e turisti, ha subito di recente un duro colpo. L’ordinanza del sindaco ha imposto il silenzio in una delle vie simbolo della movida, dopo alcune segnalazioni per il volume della musica. Il risultato? Locali deserti, ragazzi costretti a spostarsi altrove e una sensazione di ostilità crescente verso tutto ciò che ricorda il divertimento notturno.

I giovani sono i primi a sentirsi “fuori posto” nelle loro stesse città. Il contrasto è forte: mentre in tante altre località turistiche italiane si moltiplicano eventi, concerti e iniziative culturali pensate per animare le serate estive, qui si opta per la rimozione del problema, soffocando ogni forma di socialità non allineata al silenzio.

Scale colorate, ma notti sbiadite

A Mattinata sono spuntate scale pitturate e qualche installazione urbana, tentativi forse sinceri di abbellire il centro ma che hanno destato altre critiche. I giovani guardano oltre la superficie: “Ci sono scale colorate, ma Mattinata è sbiadita”, si legge in uno dei versi della canzone-manifesto della protesta che prende di mira anche gli eventi di presentazione di libri davanti a mamme annoiate. E l’ironia non manca: “Don Luca non ti può fermare”, cantano i ragazzi, lanciando un chiaro messaggio al parroco che si sarebbe espresso contro la musica notturna.

La questione solleva un tema più ampio: qual è il ruolo della socialità nelle piccole città? È davvero possibile bilanciare rispetto per il riposo e diritto al divertimento? Oppure si sta costruendo un’estate a misura di noia?

“Volevamo solo un po’ di musica”

I giovani della provincia di Foggia non chiedono molto: un palco, una piazza, un DJ o un gruppo live, la possibilità di stare insieme senza sentirsi colpevoli per una risata in più. Invece, si trovano a dover convivere con restrizioni e malumori, in una narrativa pubblica dove il “fare casino” ha preso il posto del “vivere l’estate”.

Intanto, la notte è muta e le spiagge si svuotano. Non resta che una canzone da condividere sulle chat, qualche meme ironico, e la speranza che il prossimo anno qualcuno ascolti davvero chi la notte la vorrebbe viva. Non solo per ballare, ma per sentirsi parte di un luogo che, d’estate, dovrebbe accendersi di vita.

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Tags: EstateMattinatamovida
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