Un tragico investimento in pieno centro, sulle strisce pedonali, ha spezzato la vita di Massimiliano Perrone, noto per il suo impegno civico, la passione per la musica dal vivo e l’attenzione costante per le fasce più fragili della società. La notizia ha scosso l’intera comunità foggiana, lasciando dolore e incredulità tra quanti avevano conosciuto e collaborato con lui.
Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio, Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale del movimento politico-civico Cambia, con cui Perrone si era candidato alle ultime elezioni amministrative. “Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Massimiliano – ha scritto Angiola in una nota –. Una persona battagliera, animata da una sincera passione civica e politica, sempre attenta ai più fragili, a partire dalla sua amata mamma, che assisteva con dedizione”.
Il ricordo è commosso e personale. “Massimiliano era un uomo umile ma determinato – ha proseguito Angiola –. Non esitò a metterci la faccia, candidandosi con me alle ultime amministrative, portando una serie di proposte che abbiamo puntualmente recepito nel nostro programma. Condividevamo idee, speranze e l’impegno per la nostra comunità. La sua scomparsa lascia un vuoto grande in chi ha avuto la fortuna di percorrere un tratto di strada con lui”.
Ma oltre al dolore, il consigliere comunale lancia anche un messaggio politico forte: “Max è stato travolto da un’auto lanciata a velocità folle, mentre attraversava sulle strisce. Una tragedia assurda e inaccettabile. Non avremo pace finché il Comune non introdurrà le Zone 30 a Foggia”, denuncia Angiola, sottolineando la necessità di misure urgenti per la sicurezza stradale.
“Di morti sulla strada e di tragedie sfiorate Foggia ne ha già subite fin troppe – aggiunge –. Oggi voglio ricordarlo con quel sorriso sincero e quella passione contagiosa che seppe trasmettere durante l’ultima campagna elettorale. Alla famiglia e agli amici più cari, il mio più sincero abbraccio e la mia vicinanza in questo momento di dolore”.
Massimiliano Perrone, oltre che attivo politicamente, era conosciuto per la sua vivacità culturale e il sostegno al mondo delle attività produttive. La sua morte ha riacceso i riflettori su una città che troppo spesso fa i conti con il dramma delle vite spezzate sulle strade. E ora, quel sorriso, che molti ricordano, diventa il simbolo di una battaglia da non rinviare.










