Giuseppe Marchitelli, capo di gabinetto del Comune di Foggia, rompe il silenzio e replica con fermezza al comunicato congiunto diffuso dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia, lista civica Di Mauro e Prima Foggia, che avevano sollevato dubbi e sospetti su una presunta irregolarità nella procedura di mobilità per il reclutamento di funzionari amministrativi.
Marchitelli, in una nota dettagliata, smentisce ogni accusa: “Non esiste alcun conflitto di interesse. Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione, contenente anche il Piano del Fabbisogno del Personale, è stato firmato dal Segretario Generale Alfredo Mignozzi, non da me”. Precisa inoltre che la procedura di mobilità in questione è pienamente conforme al Regolamento approvato con delibera di Giunta del 18 luglio scorso.
Marchitelli chiarisce anche il suo ruolo durante la selezione: “Avevo tempestivamente comunicato la mia incompatibilità alla nomina delle commissioni esaminatrici, in quanto partecipante alla selezione. Fu lo stesso Segretario Generale a nominare i membri della Commissione per il profilo di funzionario amministrativo: oltre a lui stesso, facevano parte della commissione i dirigenti Romeo Delle Noci e Maria Teresa Antonucci“.
La selezione, conclude, non era un concorso per nuove assunzioni ma una mobilità interna tra enti pubblici, alla quale potevano partecipare solo dipendenti di altre amministrazioni. “Non c’è stata alcuna auto-assunzione – puntualizza – io sono già dipendente a tempo indeterminato del Comune di Sant’Agata di Puglia e attualmente in servizio a Foggia come dirigente a tempo determinato ex art. 110 del TUEL”.
Sono state 14 le domande pervenute, di cui 11 ammesse. Alla prova orale hanno avuto accesso anche altri candidati: in sette hanno superato il colloquio. “La prova si è svolta in seduta pubblica e i verbali sono accessibili a chiunque ne faccia richiesta”, assicura il dirigente, sottolineando che attualmente nessun contratto è stato firmato, in attesa dei nulla osta dai rispettivi Enti di appartenenza.
“Trasparenza, imparzialità, rispetto delle regole e delle normative vigenti sono i pilastri dell’azione amministrativa impressa dalla sindaca Maria Aida Episcopo“, ha rimarcato Marchitelli, annunciando infine di aver già dato mandato al proprio legale per tutelare la propria reputazione e quella dell’Ente in sede giudiziaria.
Foggia, insomma, si ritrova ancora una volta al centro di tensioni politiche che si consumano sul delicato terreno della pubblica amministrazione.










