Il nuovo Piano Triennale dei Servizi 2024–2026 sul Trasporto Pubblico Locale (TPL) in Puglia, approvato dalla Regione con deliberazione n. 872 del 20 giugno e presentato in conferenza dei servizi lo scorso 18 luglio, accende il confronto tra istituzioni e sindacati. A sollevare le critiche è la FAST CONFSAL, con il segretario regionale Vincenzo Cataneo che parla apertamente di “clima di allarme generalizzato” per le incertezze sul futuro occupazionale e sulla qualità del servizio.
Dubbi e richieste: la posizione dei sindacati
Il Piano, che punta a regolare il TPL urbano ed extraurbano su tutto il territorio regionale con scadenza 31 dicembre 2026, è ritenuto da molte sigle sindacali carente di garanzie concrete. Nonostante le rassicurazioni dell’assessora ai Trasporti che ha escluso tagli ai servizi minimi, i sindacati chiedono impegni scritti e vincolanti.
Tra i punti ritenuti fondamentali da FAST CONFSAL:
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Clausola sociale obbligatoria per garantire il riassorbimento dei lavoratori con mantenimento della sede.
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Rispetto del CCNL Autoferrotranvieri e degli accordi di secondo livello.
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Turni e riposi nel rispetto del regolamento UE 561/2006, con verifica del reale fabbisogno di personale.
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Fideiussioni obbligatorie per tutelare salari e controversie.
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Potenziamento del servizio antievasione, con riconoscimento del personale come polizia amministrativa.
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Tutela del futuro delle Ferrovie del Sud Est, da valorizzare e non smembrare.
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Controllo sui subappalti, ammessi solo in casi motivati e con autorizzazione esplicita della Regione.
“Servono regole chiare, basta turni estenuanti e stipendi insufficienti”
“La Regione, in quanto committente – afferma Cataneo – deve assumersi pienamente la responsabilità di stabilire regole chiare nei bandi di gara. I lavoratori affrontano ogni giorno turni insostenibili, retribuzioni inadeguate e aggressioni. Non è più tollerabile restare inascoltati”.
Il sindacato ha inoltre accolto con favore la proposta di costituire un gruppo di lavoro sindacale unitario per formulare osservazioni tecniche condivise. Tuttavia, se le altre sigle non dovessero aderire, la FAST CONFSAL è pronta ad avanzare proposte autonome, promuovendo assemblee pubbliche in tutta la Puglia per coinvolgere direttamente i lavoratori.
“Posticipare l’approvazione alla prossima legislatura”
Infine, l’organizzazione lancia un appello politico alla luce delle prossime elezioni regionali: “Chiediamo che l’approvazione definitiva del PTS venga rinviata alla prossima legislatura – conclude Cataneo –. Serve una visione strategica, libera da interessi elettorali, fondata su impegni scritti e verificabili. Il futuro del TPL pugliese non può essere oggetto di compromessi al ribasso”.












