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Home - Regionali in Puglia, la Capitanata sogna il riscatto: ora si torna a parlare di nomi del territorio

Regionali in Puglia, la Capitanata sogna il riscatto: ora si torna a parlare di nomi del territorio

Tra declino economico, risveglio turistico e centralità energetica, Foggia rivendica un ruolo da protagonista. Torna l’idea di un candidato presidente espressione del Nord della Puglia

Di Antonella Soccio
2 Agosto 2025
in Editoriali, Foggia
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Con le presenze turistiche in crescita di oltre l’8% a Vieste, i dati incoraggianti di Manfredonia, nonostante le numerose criticità (il caso fogna e AqP, gli incendi e ora anche le zanzare da West Nile Virus) che l’amministrazione di Domenico La Marca sta affrontando, e il protagonismo nazionale di un pastore come il vescovo Franco Moscone, sono tanti nel capoluogo che sperano e sognano in una virata politica tale da imporre un candidato presidente della Regione Puglia proveniente dalla Capitanata.

“Con Decaro o con chiunque del centrodestra regionale barese Foggia diverrà una borgata”, è il mood di numerosi grandi elettori dalle grosse capacità finanziarie, che, sconfortati, da alcuni anni sembrano guardare impotenti il declino economico di Foggia, con annessi il suo inverno demografico e la sua perdita di giovani cittadini verso il Nord e verso l’Europa.

C’è in larga parte dell’elettorato più avvertito la convinzione che ci sia nel ceto politico regionale il disegno di una progressiva marginalizzazione del Nord della Puglia, chiusa nelle ricche compensazioni di un ruolo sempre più energetico e di produttrice di commodities, insieme a quello di terra della gestione nazionale delle migrazioni. Dato per scontato questo fantomatico disegno, appare normale, secondo molti, vedere la città capoluogo, un tempo regno della speculazione edilizia e dell’industria metalmeccanica, abbandonata all’incuria e alla insipienza, con zone commerciali svuotate e degradate e con valori immobiliari in picchiata.

Da gennaio ad aprile 2025 sono state 482mila le presenze turistiche a Bari con un aumento del 34% rispetto allo scorso anno. Potrà il Piano Casa, tanto agognato dal super assessore Pino Galasso sovvertire il trend? Il Gino Lisa dunque appare una conquista da difendere con caparbietà.

I primati della Puglia green sono tanti. In Puglia Edison Energia è attiva nella vendita di energia elettrica e gas naturale alla Pubblica Amministrazione e ai clienti industriali: sono oltre 110 le aziende con fornitura di energia elettrica e circa 50 quelle con fornitura di gas. In totale, vengono forniti oltre 4.000 punti di prelievo che, nel 2024, hanno consumato oltre 600 GWh di energia elettrica e 450 GWh di gas. Per il 2025, Edison Energia si è aggiudicata il bando Consip per la fornitura di energia elettrica alla Pubblica Amministrazione della regione. L’offerta per i clienti Business di Edison Energia include anche contratti a lungo termine per la vendita di energia elettrica prodotta da impianti rinnovabili (Power Purchase Agreement – PPA) e la fornitura di biometano.

Terna punta su Foggia nel suo piano industriale e lo ha detto a Bari in un incontro ufficiale. Il sistema elettrico della Regione Puglia dispone di un sistema di trasmissione primario caratterizzato da due dorsali 380 kV tra le stazioni elettriche di Foggia e Galatina ed altri elettrodotti 380 kV che collegano la rete elettrica pugliese alla rete delle regioni limitrofe nonché alla rete greca tramite il collegamento denominato Gr.Ita.

Tra le principali opere previste in Puglia si distingue la Dorsale Adriatica che collegherà Foggia e Forlì, garantendo il rafforzamento del corridoio adriatico per i transiti di energia e permettendo un incremento sostanziale della capacità di scambio. L’elettrodotto in corrente continua sfrutterà la tecnologia HVDC (High Voltage Direct Current) e permetterà una maggiore integrazione della capacità rinnovabile prevista nei prossimi anni, garantendo una rete più stabile, robusta e sostenibile.

Ecco dunque che la sola menzione di politici del territorio nel campo largo progressista e nel centrodestra, in grado di poter ambire ad una candidatura da presidente accende speranze.

Mesi fa girava l’opzione Giuseppe Conte, presidente della Puglia. Oggi i profili sono altri. Da un lato Raffaele Piemontese, vicepresidente e pupillo del governatore Michele Emiliano, il cui nome è stato lanciato più volte nella mischia e che senza dubbio, qualora Antonio Decaro decidesse di andare dove lo porta il cuore (ossia alla corsa per la segreteria nazionale dem e alla leadership nazionale) potrebbe giocarsela in eventuali Primarie contro Loredana Capone, Nichi Vendola e Fabiano Amati.

Dall’altro lato addirittura Joseph Splendido, nome che la Lega, dopo la nomina di Nuccio Altieri alla presidenza di Fincantieri, potrebbe spendere al tavolo del centrodestra insieme a quello di Fabio Romito, che aveva corso nel 2024 per il Comune di Bari, perdendo contro Vito Leccese. Joseph Splendido, primo consigliere comunale pugliese ad entrare nella Lega nel 2017, ipotizzato dalla stampa tra i papabili della Lega nei giorni scorsi, è stato candidato alla Camera nelle elezioni del 2018, che portarono il partito di Salvini nel governo gialloverde e poi ad appoggiare il Governo Draghi e non è stato eletto per un soffio, perdendo il seggio a favore di Anna Rita Tateo. Successivamente si era ventilato il suo nome e per la presidenza del Parco del Gargano, dove poi gli fu preferito il prof Pasquale Pazienza, e per un incarico di prestigio a Roma, ma gli assetti pugliesi leghisti lo portarono poi in Consiglio regionale.

Ebbene, per la Capitanata il solo parlottare e citare nomenclatura territoriale per un ruolo così baricentrico può rappresentare un vantaggio competitivo. Non fosse altro per la storica strategicità del bacino elettorale della provincia di Foggia, Ohio pugliese, sempre determinante per l’elezione di questo o quel candidato presidente.

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Tags: BariConteDecaroEmilianoFoggiaLegapiemonteseRegionaliSplendido
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