A Manfredonia è scontro aperto sul progetto “Frontemare”, il piano di riqualificazione urbana promosso dall’amministrazione guidata dal sindaco Domenico La Marca che interessa un ampio tratto della riviera ovest, dalla zona della Stazione Campagna fino all’altezza della Conchiglia. Il Comitato “La Ferrovia da Salvare” ha diffuso un comunicato durissimo contro quella che definisce senza mezzi termini una “mega-cementificazione” che rischia di compromettere in modo irreversibile il futuro della città.
“Frontemare” come paravento della cementificazione
Secondo i promotori del comitato, l’operazione “Frontemare” sarebbe una “parolina magica” utilizzata per celare un intervento di urbanizzazione pesante, incompatibile con le reali esigenze di Manfredonia. “La frase ‘vogliamo ricucire la città con il mare’ – si legge nella nota – è costruita a tavolino, poiché Manfredonia si sviluppa già per oltre i quattro quinti in riva al mare. La vera urgenza non è costruire nuove abitazioni, ma rigenerare quanto esiste e creare connessioni sostenibili con il resto del territorio”.
Una città già sovrasatura di edifici
Il comitato sottolinea come il contesto demografico della città renda ancora più incomprensibile il piano edificatorio: “Manfredonia è piena di case e palazzi, ma il numero degli abitanti è in costante calo e i giovani continuano ad andare via per mancanza di lavoro. A chi giova costruire ancora?”.
Le priorità, secondo i cittadini riuniti nel comitato, sarebbero invece la mobilità sostenibile, la tutela dell’ambiente e la valorizzazione di un turismo nuovo, in particolare quello legato al cicloturismo, che potrebbe fare di Manfredonia una porta d’ingresso privilegiata al Gargano.
La ferrovia sacrificata per il cemento?
Nel mirino anche la dismissione della linea ferroviaria che collega Manfredonia a Foggia, su cui il comitato ha già avviato un’azione popolare con la raccolta di migliaia di firme. “Il sindaco La Marca – si legge – non ha mai parlato in modo dettagliato del progetto ‘Frontemare’ durante la campagna elettorale. Se lo avesse fatto, probabilmente non sarebbe stato eletto. L’ipotesi di eliminare definitivamente il tracciato ferroviario per far posto a nuove costruzioni è uno schiaffo alla mobilità sostenibile”.
Il comitato propone, in alternativa, la riattivazione e il potenziamento della linea ferroviaria da Stazione Campagna a Foggia, con treni moderni e accessibili, a cadenza frequente, capaci di collegare la città al nodo logistico regionale e, in prospettiva, anche all’aeroporto “Gino Lisa”.
Una visione strategica assente
“La politica locale – accusano i firmatari – continua a pensare agli interessi di pochi, sacrificando il futuro della comunità. Mentre altre città della Capitanata e della Puglia si muovono verso modelli di sviluppo sostenibile, Manfredonia resta ferma a logiche urbanistiche vecchie e miopi”.
Il comitato, che allega al comunicato foto aeree dell’area interessata e dell’infrastruttura ferroviaria, lancia un appello a cittadini e istituzioni affinché si apra un confronto reale e trasparente sul destino dell’area: “Manfredonia ha bisogno di aree per la vita sociale, per lo sport, per la cultura. Non di nuovi palazzi. Occorre una visione lungimirante, non un altro pezzo di costa sacrificato”.












