“Non ci sarò, andrò a Vieste”. Con queste parole, Antonio Decaro ha confermato la sua assenza all’assemblea programmatica del Partito Democratico in programma giovedì, evento cruciale per la costruzione del programma in vista delle elezioni regionali. L’ex sindaco di Bari e attuale presidente della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha motivato la sua scelta parlando di impegni istituzionali legati al Green Deal europeo e di un evento letterario a cui parteciperà nel Gargano, “Il Libro Possibile”. Lo ha fatto nel corso della presentazione del suo libro “Vivere” (Solferino), alla Feltrinelli di Bari, come raccontato oggi da La Gazzetta del Mezzogiorno.
Una scelta, quella di non sciogliere la riserva sulla propria candidatura, che sta spiazzando la coalizione di centrosinistra, tenuta in sospeso da settimane mentre emergono sempre più voci e aspirazioni interne. Decaro, abbronzato e rilassato, ha parlato a lungo con il pubblico, accennando alle sue esperienze amministrative e a un’idea di politica fatta di vicinanza ai cittadini. Ha anche ricordato che il reddito di cittadinanza fu sperimentato per la prima volta proprio a Bari, in chiave locale, ben prima della proposta dei 5 Stelle.
In sala molti i suoi storici sostenitori: dagli assessori comunali Diego De Marzo e Pietro Petruzzelli, fino a Daniela Mazzucca della Fondazione Di Vagno, insieme a imprenditori e professionisti. Presente anche il sociologo Giandomenico Amendola e, in fondo alla platea, il suo spin doctor Giovanni Sasso. Tra gli altri, anche Sabino De Razza (Rifondazione), che ha precisato: “Sono qui, ma non lo voto”.
Il quadro politico intanto si complica. Dalla Corte Costituzionale non sono arrivate novità sulla cosiddetta “norma Scalera”, che blocca la candidatura dei sindaci uscenti. E all’interno del Pd non si intravedono segnali di un intervento diretto di Elly Schlein, che – secondo alcune fonti – preferirebbe lasciare la questione nelle mani del gruppo dirigente pugliese. “Se Decaro si tirerà indietro – sussurrano i dem – c’è già una lista di nomi pronti a subentrare”.

Tra questi potrebbe esserci Alessandro Delli Noci, ex assessore regionale, travolto di recente da una maxi inchiesta, che nelle scorse ore ha pubblicato su Facebook un lungo post, con toni introspettivi e il sapore di un preannuncio: “Esiste nella vita di ciascuno una linea di confine… allora devi metterti subito in marcia. Ma immediatamente”. Tra i commenti, quello significativo di Michele Emiliano: “Siamo tutti al tuo fianco. Mettiamoci in marcia per continuare questa meravigliosa storia pugliese”.
Intanto, il governatore in carica continua a osservare le manovre, consapevole che il centrosinistra ha bisogno di tempo per trovare una sintesi. E lo scrutare del calendario per fissare la data più lontana possibile per il voto è un segnale chiaro: c’è ancora molto da chiarire.












