Non è una scena da film, ma la realtà più autentica e romantica che possa accadere tra le pagine e i profumi di carta: Marco, in ginocchio tra gli scaffali della libreria Ubik di Foggia, ha chiesto alla sua Valeria di sposarlo. Una proposta di matrimonio semplice e bellissima, resa unica dal luogo che per loro ha un significato speciale. È lì, tra i libri, che si sono conosciuti, innamorati e hanno costruito i passi di una storia che adesso li porterà all’altare.
“È il suo posto nel mondo, in cui lei si sente a casa e dove trascorrerebbe tutto il tempo a sua disposizione”, ha confidato Marco ai librai della Ubik, spiegando perché proprio lì, in quella cornice così letteraria e familiare, voleva fare la sua proposta. Con un anello, dei fiori e tanta emozione, ha pronunciato le parole più importanti: “Valeria, mi vuoi sposare?”
L’emozione tra le pagine e una shopper come risposta
Una scena inattesa ma carica di sentimento, che ha colpito non solo Valeria, visibilmente commossa, ma anche lo staff della libreria: “In diciotto anni di attività, questa non ci era mai capitata”, hanno scritto i librai sulla loro pagina Facebook. “Essere scelti come testimoni di un momento così speciale, non capita tutti i giorni. Ci siamo emozionati con loro”.
E Valeria, naturalmente, ha detto sì. Ma l’ha fatto anche a modo suo, con un dettaglio che ha fatto sorridere tutti: una shopper Adelphi personalizzata per l’occasione, un piccolo oggetto di culto per lei che ama collezionarle, diventato per un giorno simbolo di una promessa.
Una libreria, un amore, un “sì”
“Felici i felici”, direbbe Borges, citato con affetto nel post. E felici lo sono stati tutti, quel giorno: i futuri sposi, i lettori presenti, i librai commossi, la città che ha fatto da sfondo a una delle proposte più poetiche mai capitate tra volumi e romanzi.
Una libreria è un luogo di storie, ma stavolta la storia l’hanno scritta due persone vere, con emozioni vere. E anche Foggia ha avuto il suo piccolo, indimenticabile momento da romanzo.










