“Non è solo un atto tecnico, ma un passaggio politico cruciale”. Così il Partito Democratico di Foggia e il gruppo consiliare del PD commentano con soddisfazione l’approvazione in giunta delle linee di indirizzo per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), definendolo un passo determinante per ridare visione, regole e sviluppo alla città.
Dopo anni segnati da quello che viene definito “un PRG nato morto, fatto di deroghe e disordine”, i dem rivendicano il merito di aver costruito “con pazienza, competenza e determinazione” una proposta coerente e lungimirante, frutto di un lavoro collettivo interno, capace di unire analisi, confronto e visione.
Rigenerare, non consumare
Al centro del progetto c’è un principio chiaro: zero consumo di nuovo suolo. “La pianificazione – spiega il PD – non può più ignorare i cambiamenti avvenuti a livello costituzionale ed europeo”. Il riferimento è alla riforma del 2022, che ha inserito tra i principi fondamentali la tutela dell’ambiente e delle generazioni future, e alla risoluzione del Parlamento europeo del 10 aprile 2024 sulla resilienza del suolo, che impone una gerarchia chiara: prima si recupera, poi si rigenera, infine si costruisce solo se necessario.
Le priorità del nuovo piano
Il nuovo PUG punta a ricucire e riqualificare interi pezzi di città: L’area Stazione–Quartiere Ferrovia sarà ripensata come un sistema urbano integrato, con connessioni verso il Villaggio Artigiani, i Rioni Martucci e Diaz, il Parco Campi Diomedei, l’Università, l’ex Caserma Miale e l’Anfiteatro del Mediterraneo.
Nei Quartieri Settecenteschi, previsti Piani di Recupero collegati ai finanziamenti del Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027, in continuità con gli interventi già attivi su Corso Vittorio Emanuele, Via Oberdan e Piazza Cesare Battisti.
Il Salice sarà trasformato in una porta urbana verso la campagna, con interventi su viabilità, servizi di prossimità, sostenibilità e inclusione.
Le aree produttive vedranno nuove regole, l’ampliamento dell’ASI di Incoronata, la rigenerazione della Fiera, il recupero dell’ex mercato ortofrutticolo e incentivi per attrarre imprese innovative nei quartieri più fragili.
Lo sport come diritto urbano
Uno degli elementi distintivi del piano è il progetto per una cittadella dello sport, con impianti diffusi nei quartieri, attenzione alle borgate e alle attività aggregative, considerate fondamentali per rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità della vita.
Un piano con tempi certi
Il PD sottolinea di aver voluto fortemente anche l’inserimento di un cronoprogramma vincolante in dieci fasi, per evitare che le buone intenzioni restino solo sulla carta. “Foggia ha bisogno di ordine, ma anche di visione – spiegano – e il nostro contributo è stato decisivo per portare dentro il testo approvato elementi concreti e strategici”.
Connettere sviluppo e comunità
Nel commento finale, i democratici evidenziano come l’attuale fase di trasformazione della città – tra università, Policlinico, aeroporto e PNRR – renda urgente una pianificazione intelligente, capace di connettere attori pubblici, privati e comunità locali. “Il nostro obiettivo politico – affermano – è riconquistare la libertà di immaginare e costruire il futuro di Foggia. Il Partito Democratico c’è, con idee, competenze e la voglia di guardare avanti”.











