La provincia di Foggia si prepara a dare una svolta strategica al suo prodotto agricolo per eccellenza: il grano duro. Nasce infatti il progetto “Daunia Durum”, iniziativa promossa da Confagricoltura Foggia per arrivare a un marchio di qualità certificata che valorizzi il grano coltivato nel Tavoliere come prodotto unico e competitivo a livello nazionale e internazionale.
La Daunia come il deserto dell’Arizona
L’idea è ambiziosa e guarda oltre i confini italiani: “Il nostro obiettivo – spiega Filippo Schiavone, presidente provinciale di Confagricoltura e membro della giunta nazionale – è arrivare nel giro di qualche anno a creare il Desert Durum della Daunia”. Il riferimento è al famoso grano duro coltivato nelle valli desertiche di Arizona e California, molto apprezzato dalle industrie della pasta per le sue qualità specifiche e la costanza produttiva. “Anche le condizioni pedoclimatiche della nostra terra – aggiunge – sono favorevoli: clima secco, terreno vocato e venti costanti ci permettono di produrre un grano duro eccellente, sempre più richiesto”.
Dare valore alla filiera del grano
Per Confagricoltura, questo progetto rappresenta un’occasione cruciale per dare nuova forza alla cerealicoltura foggiana, da sempre colonna portante dell’economia agricola della provincia. “Non possiamo influenzare i meccanismi internazionali che regolano il prezzo del grano – sottolinea Schiavone – ma possiamo agire sul valore del nostro prodotto, creando una caratterizzazione specifica che lo renda riconoscibile e di alta gamma, sia rispetto al grano estero che a quello di altre zone italiane”.
Coinvolgere tutta la filiera
Il primo passo sarà la convocazione di un tavolo presso la Camera di Commercio di Foggia, coinvolgendo tutti gli attori della filiera grano-pasta: dai produttori agricoli alle cooperative, dal commercio all’industria molitoria. L’obiettivo è costruire una piattaforma condivisa da cui far partire il percorso di certificazione, puntando su qualità, tracciabilità e promozione.
“Solo un’azione coordinata di filiera – afferma Confagricoltura – può generare il valore aggiunto necessario a dare forza non solo al grano, ma anche a tutto l’agroalimentare collegato. Serve un brand che racconti l’unicità della Daunia: non solo quantità, ma qualità riconosciuta e riconoscibile”.
Il progetto Daunia Durum punta dunque a far diventare il grano duro foggiano non solo “granaio d’Italia”, ma anche marchio d’eccellenza a livello europeo. Una sfida identitaria, commerciale e culturale che guarda al futuro dell’agricoltura della Capitanata.









