A pochi giorni di distanza dai divieti di balneazione imposti per la presenza di agenti inquinanti nelle acque, il Comune di Manfredonia ha revocato le ordinanze che vietavano i bagni lungo tratti importanti della costa, sia nella zona urbana che a Siponto. La notizia è arrivata stamattina 12 luglio con la pubblicazione delle ordinanze sindacali n. 32 e 33, che certificano, sulla base degli ultimi rilievi dell’ARPA Puglia, il rientro dei parametri microbiologici nei limiti di legge.
La revoca riguarda nello specifico il tratto costiero compreso tra il molo di levante e il molo del porto industriale, precedentemente interdetto, così come la costa di Siponto, fatta eccezione per l’area del canale acque alte (30 metri a destra e a sinistra dello sbocco), dove permane ancora il divieto di balneazione.
“Tutto già risolto in 48 ore?” Il dubbio corre sui social
Nonostante l’annuncio ufficiale da parte dell’amministrazione e i ringraziamenti rivolti ad ARPA, ASL Foggia e Capitaneria di Porto, sui social si è rapidamente diffusa un’ondata di scetticismo. In molti, tra residenti e turisti, si sono detti perplessi per la tempistica con cui è stato revocato il divieto, considerando che giovedì era ancora in vigore l’ordinanza per Manfredonia città e pochi giorni prima lo stesso era avvenuto per Siponto.
“Ma com’è possibile che in così poco tempo l’acqua sia tornata pulita?”, si legge nei commenti su Facebook. E ancora: “Io non ci porto i miei figli, non mi fido”, scrive una madre sotto il post di aggiornamento del Comune. C’è chi teme che la revoca sia stata dettata più dalla pressione turistica che da reali garanzie sanitarie. Altri utenti, pur non contestando l’intervento delle autorità, invitano alla cautela, suggerendo di aspettare ulteriori verifiche prima di tuffarsi.
Il Comune: “Grazie alle analisi, ora è sicuro”
Dal canto suo, l’amministrazione comunale ha rassicurato la popolazione sottolineando che le nuove analisi hanno confermato la piena balneabilità delle acque, e che il monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni per garantire una valutazione costante della situazione. Sono in corso anche accertamenti per individuare eventuali responsabilità in merito agli sversamenti fognari che avrebbero causato i picchi di inquinamento.
Nel frattempo, Acquedotto Pugliese (non responsabile per il tratto di Manfredonia, ma solo a Siponto) sta proseguendo i lavori di potenziamento della rete fognaria, ritenuti essenziali per evitare nuovi episodi critici, mentre la zona del canale acque alte resta interdetta, con apposita segnaletica a delimitare l’area considerata ancora a rischio.
Fiducia incrinata: serve trasparenza
Il vero nodo, ora, sembra essere quello della fiducia. Dopo giorni di allarme, di comunicazioni frammentarie e di divieti che si susseguono con ritmi irregolari, una parte della cittadinanza appare disorientata e diffidente. C’è chi sottolinea come le ordinanze siano arrivate troppo tardi rispetto alla diffusione delle voci sul web e chi lamenta una gestione poco chiara della comunicazione istituzionale.
Per riportare la serenità e la normalità tra i bagnanti, servirà non solo la trasparenza dei dati, ma anche una strategia di informazione efficace e continua, capace di restituire certezze a una comunità che guarda al mare con affetto, ma anche con crescente prudenza.











