Si chiama “Voci di Donne” la nuova realtà associativa fondata a Lesina, voluta e creata da un gruppo di donne decise a fare della partecipazione civica e dell’impegno sociale una leva di cambiamento. Non solo uno spazio riservato al mondo femminile, ma un presidio culturale e umano aperto a tutta la cittadinanza, animato da valori forti come uguaglianza, inclusione, giustizia sociale, solidarietà e pace.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: non semplicemente dare voce, ma amplificare le voci delle donne e della comunità, attraverso iniziative concrete capaci di tradurre il pensiero in azione, la memoria in futuro, la riflessione in cammino condiviso.
Una marcia simbolica per iniziare a costruire
La prima uscita pubblica dell’associazione sarà la Marcia della Pace, in programma domenica 6 luglio alle ore 19:30, con partenza da Piazza Umberto I. Un evento che vuole segnare l’inizio ufficiale del percorso di “Voci di Donne”, ma anche lanciare un messaggio forte e corale in un tempo segnato da troppe fratture.
Il corteo attraverserà le principali vie del paese e si concluderà sulle rive del lago, in Piazza Rosa dei Venti, al tramonto. Lungo il percorso, previsti flash mob, letture e interventi condivisi, grazie al contributo di numerose associazioni del territorio che hanno scelto fin da subito di affiancare l’iniziativa.
Un gesto collettivo per una comunità che vuole unirsi
“Voci di Donne” nasce da un’idea semplice quanto ambiziosa: offrire uno spazio di ascolto e trasformazione, dove le competenze e le energie delle donne possano trovare espressione e moltiplicare legami. Un’associazione che intende connettere le persone, alimentare il senso civico e promuovere il valore della presenza femminile nei processi culturali e decisionali.
“Quando le donne si uniscono, si aprono strade. E quando una voce si alza per la pace, può diventare un coro”, dicono le fondatrici, invitando tutta la cittadinanza a partecipare alla marcia come primo passo concreto verso una comunità più coesa e consapevole.
Domenica Lesina camminerà insieme, passo dopo passo, perché la pace non è un’idea astratta, ma un percorso da costruire ogni giorno.















